Lunedì 06 Aprile 2026 | 20:53

Sole e caldo in Puglia ma resta alto il rischio frane nel Foggiano

Sole e caldo in Puglia ma resta alto il rischio frane nel Foggiano

Sole e caldo in Puglia ma resta alto il rischio frane nel Foggiano

 
Redazione online

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Maltempo, richiesto lo stato di emergenza per tutta la Puglia. Decaro: «Danni in tutta la Regione»

Dai Monti Dauni al Gargano, il territorio è in condizioni idrogeologiche fragili per effetto della saturazione dei suoli

Lunedì 06 Aprile 2026, 19:02

19:07

La violenta ondata di maltempo che nei giorni scorsi ha colpito la Puglia ha lasciato spazio a condizioni più stabili, con cielo sereno e temperature in graduale aumento. Tuttavia, la Protezione Civile Regione Puglia segnala il persistere di una criticità idrogeologica ordinaria nel subappennino dauno, dove non si escludono fenomeni franosi anche rapidi a causa della saturazione dei suoli.

Resta inoltre attiva una criticità idraulica legata al transito dei deflussi nel bacino del fiume Fortore, motivo per cui è stato diramato un messaggio di allerta gialla valido dalle ore 20 di oggi e per le successive 18 ore, fino al pomeriggio di domani, in diverse aree del Foggiano.

Il territorio della provincia di Foggia, e in particolare i Monti Dauni, è da tempo considerato tra i più esposti al dissesto idrogeologico in Puglia. Secondo i dati dell’ISPRA, nell’area risultano censite oltre 680 frane, tra attive e quiescenti, in un contesto reso ancora più fragile dall’abbandono dei terreni agricoli e dalla crescente intensità degli eventi meteorologici.

Le criticità maggiori riguardano diversi comuni dell’area dei Monti Dauni, dove negli ultimi giorni si sono registrati allagamenti, smottamenti e cedimenti stradali. Situazioni di instabilità si segnalano anche nel Gargano e in alcune aree del Tavoliere, dove fenomeni franosi e erosivi risultano storicamente ricorrenti.

Secondo gli esperti, oltre all’evoluzione climatica pesano fattori strutturali e carenze di manutenzione del territorio, con particolare riferimento alla gestione dei corsi d’acqua e alla prevenzione del rischio idrogeologico. La Protezione civile invita pertanto alla prudenza, soprattutto nelle aree collinari e interne già interessate da precedenti criticità.

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