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In Puglia e Basilicata

IL CASO

Ostuni, l’abusivismo turistico oscura il volto della «Città bianca»

Ostuni, l’abusivismo turistico oscura il volto della «Città bianca»

Degrado urbano nel centro storico di Ostuni

Rifiuti abbandonati nei vicoli da chi usa i B&B «in nero», protestano i residenti

18 Agosto 2022

Flavio Cellie

Il problema è diventato ingestibile e a farne le spese sono i cittadini residenti della zona ottocentesca nella Città Bianca. I rifiuti generati dai B&B abusivi sono diventati l’incubo delle famiglie, che abitano nelle traverse delle arterie principali a ridosso del centro storico di Ostuni. Via Roma, Corso Vittorio Emanuele, Corso Garibaldi e Corso Mazzini, vengono prese d’assalto dalla spazzatura che proviene dalle case vacanze che non rispettano nessun parametro. «Le case vengono date in fitto rigorosamente in nero e dopo la vacanza gli inquilini, abbandonano i rifiuti in ogni angolo delle nostre strade, soprattutto nei vicoli secondari, creando un problema di vivibilità e salubrità dei luoghi», spiegano. «L’inciviltà regna sovrana nelle nostre zone di residenza – attaccano i residenti di via Ruggero dei Normanni – nonostante gli avvisi costanti che facciamo, i turisti che vengono nelle case vacanze, ogni giorno abbandonano cumuli di rifiuti indifferenziati in ogni dove. Non ci sembra rispettoso per noi che viviamo tutto l’anno qui e paghiamo una tassa della spazzatura, tra l’altro aumentata quasi del 100%, cosa costa a chi fitta le case, anche se abusivamente, di dettare il calendario della differenziata che funzione perfettamente».

I residenti si lamentano anche dei parcheggi nella zona. La «Città Bianca» infatti in questi giorni è presa d’assalto in tutta la sua interezza e molto spesso si assiste al caos e alla corsa al parcheggio selvaggio, che avviene quotidianamente in particolar modo nelle ore serali. «Le nostre piccole arterie vengono prese d’assalto dai parcheggiatori seriali che parcheggiano e scompaiono – proseguono i residenti – molto spesso abbiamo assistito a scena assurde: è difficile anche per i mezzi di soccorso transitare; non esiste il rispetto dei passi carrabili, dei marciapiedi e soprattutto delle persone. Quest’anno credo che abbiamo toccato il fondo. Non riusciamo a capire perché non ci sia un controllo del territorio, e pure le tasse da pagare arrivano puntuali, non capiamo il perché i cittadini non devono essere ascoltati, ad ogni chiamata ai Vigili Urbani, la risposta è sempre la stessa: siamo impegnati in altri interventi. L’unica soluzione attualmente era quella di rivolgerci alla stampa, vedremo cosa accadrà dopo quest’articolo, se qualcuno si ricorderà di noi».

La Città di Ostuni, sta vivendo in questo periodo il suo massimo affollamento che non è fatto solo di turismo che viene da fuori dai confini regionali. Molto spesso, nelle ore serali, la città accoglie diversi cittadini che vengono dalle città limitrofe o da fuori provincia, ma il problema sollevato ogni anno da Federalberghi è sempre quello delle case vacanze abusive che creano un problema sostanziale all’economia cittadina. Raggiunto dalla nostra redazione il Vice Presidente di Federalberghi Brindisi Alessandro Semeraro ha sottolineato: «Il concetto di destinazione turistica è ancora lontano per la “Città Bianca” e lo dimostra la variegata offerta che l’infinito abusivismo ricettivo, continua ad offrire anche in questo periodo nell’estate 2022. Questo oggettivamente toglie lavoro a chi è aperto annualmente e con costanza negli anni e compie un lavoro difficile di gestione, sia sotto il punto di vista delle reperibilità del personale, sia per la gestione aziendale economicamente molto rilevante visti i rincari. Dal punto di vista del turismo, ad oggi possiamo dire che Ostuni riesce a soddisfare un pubblico che la sceglie per non più di 3-4 giorni di permanenza, tra coppie e famiglie, questo naturalmente è un dato che arriva dalle strutture censite e regolari».

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