Mercoledì 24 Aprile 2019 | 13:48

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Andria, armi e radio
per rapine: in cella 46enne

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Quattro apparati ricetrasmittenti, per evitare di essere intercettati dalle forze dell’ordine, un’Alfa Romeo risultata usata per una rapina a febbraio scorso, un’altra auto di grossa cilindrata di provenienza estera, un giubbotto antiproiettile, un apparecchio Jammer, disturbatore di frequenze molto potente, e, soprattutto, armi e munizioni occultati in un pozzetto, un fucile a pompa con matricola cancellata e un kalashnikov. È quanto scoperto e sequestrato dai carabinieri in un capannone nell’area industriale di Margherita di Savoia, nell’ofantino, utilizzato da un 46enne di Andria, Riccardo Scaringella.

L’uomo è stato arrestato e dovrà rispondere di detenzione abusiva di armi clandestine, rapina e ricettazione in concorso con altre persone al momento non identificate. Le indagini che hanno portato all’arresto, sono cominciate all’indomani di una rapina commessa a Trani il 26 febbraio scorso. La vittima fu un automobilista; l’uomo fu tamponato proprio dall’Alfa Romeo rinvenuta nel capannone di Scaringella. Uscito per controllare il danno alla sua vettura, le perone a bordo dell’Alfa Romeo se ne impossessarono e tentarono di investirlo fuggendo. Da subito le indagini degli agenti del commissariato di Andria portarono a Scaringella quale indiziato di delitto e il pm della procura di Trani dispose, pertanto, la perquisizione nei luoghi di proprietà o riconducibili allo stesso. Ulteriori indagini sono in corso per individuare gli altri responsabili e i luoghi e le circostanze in cui sono state utilizzate le armi trovate.

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