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L'nchiesta

«Sistema Trani», a settembre
in 19 dinanzi al gup

Tra gli imputati c'è anche l'ex sindaco, Riserbato

comune trani

ANTONELLO NORSCIA

TRANI - Inizierà il 26 settembre davanti al gup Angela Schiralli l’udienza preliminare su “Sistema Trani”, l’indagine a due teste per cui il pubblico ministero Michele Ruggiero ha chiesto il processo per 19 imputati. Due gli stralci dell’inchiesta che ha scosso la recente vita politica-amministrativa tranese, mandando, peraltro, a casa la penultima amministrazione comunale. Coinvolti politici, dirigenti e funzionari comunali per due distinte fasi d’indagine poi riunite con la richiesta di rinvio a giudizio: quella che il 20 dicembre 2014 sfociò in 6 arresti tra cui i domiciliari del sindaco Gigi Riserbato, e quella che l’8 Giugno 2016 fece finire in carcere il responsabile storico dell’ufficio ragioneria del Comune Sergio De Feudis.

Come si ricorderà, con l’avviso di conclusione indagini per Riserbato cadde l’accusa di associazione per delinquere che ne determinò l’arresto. Contestazione che, invece, il pm Ruggiero ha continuato a muovere al vicesindaco Giuseppe Di Marzio; all’ex amministratore unico di Amiu Antonello Ruggiero; agli ex consiglieri comunali Nicola Damascelli e Maurizio Musci (2 anni fa finiti in carcere per diversi giorni) ed al funzionario comunale ex responsabile dell’ufficio appalti Edoardo Savoiardo (che finì ai domiciliari).

La prima tranche d’indagine ricostruì presunte pressioni, richieste di assunzioni e tangenti nonché altri illeciti per l’appalto del servizio di vigilanza degli immobili comunali. Ad 1 anno e mezzo da quel terremoto giudiziario-politico Riserbato si dimise ed al Comune giunse il Commissario Prefettizio - fu arrestato De Feudis accusato d’aver avuto ripetutamente avuto accesso al sistema informatico della ragioneria manomettendo ed aumentando gli impegni di spesa in favore di alcune Cooperative. Tra queste la Vigilanza Notturna Tranese che in regime di proroga svolgeva il servizio di sicurezza del patrimonio comunale e che era interessata alla nuova gara bandita dall’amministrazione Riserbato. A segnalare alla Polizia Postale ignoti ed anomali accesi al sistema informatico era stato proprio Riserbato il 13 Giugno 2013, un anno e mezzo prima che finisse ai domiciliari.
Il sistema per l’alterazione degli impegni di spesa oltre a De Feudis avrebbe visto compartecipi l’ex comandante della Polizia Municipale ed ex dirigente della sesta ripartizione competente su contratti ed appalti (nonché per un periodo dirigente ad interim dell’ufficio ragioneria) colonnello Antonio Modugno e l’ex responsabile dell’ufficio appalti Edoardo Savoiardo. I tre sono accusati di associazione per delinquere.

“Sistema Trani” è dunque la storia di più rami d’indagine ma anche di veleni politici-amministrativi, riuniti dopo la complessa attività investigativa di Guardia di Finanza e Polizia che per anni hanno acquisito una mole di documenti dagli uffici comunali e da diversi soggetti privati (soprattutto Cooperative, tra cui la Vigilanza Notturna Tranese) che sarebbero state presunte protagoniste ed in alcuni casi anche presunte vittime del “Sistema”. Se a dicembre 2014 l’inchiesta aveva squarciato i veli del presunto malaffare politico, l’indice poi virò verso la cosiddetta “tecno-struttura”, con cuore e cervello proprio negli ingranaggi dei comparti vitali di ogni Comune: ufficio appalti e ragioneria. Il Comune di Trani figura parte lesa ed in previsione dell’udienza del 26 settembre dovrebbe costituirsi parte civile con l’avvocato Bepi Maralfa. Questi già ricevette mandato per redigere e depositare alla Corte dei Conti una relazione sul presunto danno erariale e sul supposto presunto ingiustificato arricchimento di alcuni imputati.

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