Sabato 31 Gennaio 2026 | 14:53

Barletta, code davanti alla farmacia territoriale: «Situazione diventata inaccettabile»

Barletta, code davanti alla farmacia territoriale: «Situazione diventata inaccettabile»

 
Adriano Antonucci

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Adriano Antonucci

Barletta, code davanti a farmacia territoriale: «Situazione diventata inaccettabile»

Il consigliere regionale Lanotte (Fi): «Ma secondo voi è normale che un malato cronico, o una persona che assiste un malato allettato, debba perdere ore e ore in fila solo per ritirare un farmaco?»

Sabato 31 Gennaio 2026, 13:11

«Ma secondo voi è normale che un malato cronico, o una persona che assiste un malato allettato, debba perdere ore e ore in fila solo per ritirare un farmaco? La situazione della farmacia territoriale di Barletta non è più sostenibile». La denuncia è del consigliere regionale di Forza Italia, Marcello Lanotte. Dei disservizi della farmacia distrettuale ubicata presso i locali del vecchio ospedale di Barletta, in piazza Umberto I, Lanotte si era già interessato nel novembre 2024.

In quella circostanza, alla luce di aperture ridotte ai soli giorni di lunedì (mezza giornata) e giovedì (orario continuato), il presidente del consiglio comunale della città della Disfida, aveva scritto una lettera alla direttrice generale della Asl Bt Tiziana Dimatteo e, per conoscenza, al sindaco di Barletta Cosimo Cannito, chiedendogli di intervenire per implementare il servizio. Un mese dopo, era il 20 dicembre 2024, la Asl Bt comunicava i nuovi giorni e orari di apertura. Secondo quanto disposto dalla direzione generale in quella circostanza, la farmacia territoriale è aperta: il lunedì dalle 9 alle 13 per il ritiro dei farmaci in base all’ordine di arrivo, il martedì dalle 9 alle 12 per pazienti complessi (peg, rianimazione, fibrosi cistica) e per pazienti con malattie metaboliche su appuntamento, il mercoledì dalle 9 alle 12 per pazienti complessi (peg, rianimazione, fibrosi cistica) e per pazienti con malattie metaboliche oltre che per forniture di ambulatori territoriali e per il servizio 118 su appuntamento, il giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17 per il ritiro del farmaci in base all’ordine di arrivo, ed infine il venerdì dalle 9 alle 13 per il ritiro di materiale protesico (diabetici, CVC, medicazioni, stomie, cateteri vescicali e buste urine) e alimenti per nefropatici in base al numero di arrivo.

Oltre un anno dopo la pubblicazione dei nuovi orari, Lanotte si è recato personalmente sul posto, descrivendo una situazione definita «inaccettabile». «Sono arrivato già alle prime ore del mattino, intorno alle 6.30, e - ha affermato il consigliere regionale - c’erano diversi cittadini in attesa del proprio turno per ritirare il numerino. Uno dei biglietti preso alle 7 del mattino, riporta la lettera “A”. Un altro, preso alle 8.10 riporta la lettera “B”. Alle 9 i numeri rilasciati sono già oltre 100. Questo significa che il problema dell’accesso alle cure è ormai strutturale ed è grave, ho raccolto testimonianze di persone che erano in fila addirittura dalle 4 del mattino». Per Lanotte «non è accettabile che persone anziane, malati cronici o chi assiste familiari non autosufficienti debbano restare in piedi per due ore, magari con un bastone, per poter ritirare un farmaco. Ci sono persone dalle sei e mezza del mattino e alle nove sono ancora ferme, con numeri bassissimi che non vengono chiamati. Questo è un problema che porto avanti già dal 2024. Speravamo di averlo risolto, ci avevano detto che era stato risolto. Dopo aver visto con i miei occhi ciò che accade ed ascoltato numerose testimonianze, posso dire che questo problema non è stato risolto. Io non mollo questa battaglia».

Per il consigliere regionale di Forza Italia, la soluzione migliore per provare a superare l’emergenza potrebbe essere quella di «convenzionare la Asl con le farmacie, in modo che i cittadini possano ritirare i farmaci nelle farmacie di riferimento. Oppure, più banalmente, si potrebbe impiegare più personale per la distribuzione e il ritiro di questi farmaci e di questi supporti. Serve intervenire in fretta».

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