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In Puglia e Basilicata

Il caso

Andria, riti esoterici nel bosco di Castel del Monte

Andria, riti esoterici nel bosco di Castel del Monte

Chi ha agito ha portato sul posto candele colorate e fogli con formule magiche

13 Agosto 2022

Linda Cappello

Candele, formule magiche e tutto il necessario per i riti esoterici. Peccato, però, che il gruppo di ignoti dediti a questo genere di pratiche avesse deciso di metterle in atto proprio nel bosco di Castel del Monte, a distanza di pochi giorni dal devastante rogo che aveva ridotto in cenere quasi 90 ettari di macchia mediterranea. A beccarli – o quasi – sul fatto, prima che potessero iniziare, sono stati un gruppo di turisti, che immediatamente hanno segnalato l’accaduto all’Arif.

Sul posto sono state rinvenute candele colorate di diversa misura, alcune delle quali bruciate, e fogli accartocciati. Su uno erano riportati i dettagli del , con tanto di formule e preghiere. E’ bene precisare, però, che questo episodio, accaduto martedì mattina, non ha nulla a che vedere con i roghi che nell’ultimo periodo hanno interessato la zona del maniero federiciano. Ma quel che sconcerta è che nonostante il clamore mediatico, i rischi per l’incolumità pubblica, il danno ambientale e le ripercussioni di natura economica ci sia ancora qualcuno disposto ad accendere il fuoco nel bosco senza alcuna accortezza e per i motivi più futili. I furbetti – o presunti tali – avevano portato tutto l’occorrente per il loro rituale ma la scena non è passata inosservata all’occhio dei turisti, e a quel punto hanno pensato bene di tagliare la corda. Lasciando però tracce del loro passaggio. L’episodio è stato segnalato anche ai carabinieri del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, che in queste ore stanno cecando di risalire all’identità dei responsabili. Perché se è pur vero che chi ha agito non ha commesso alcun tipo di reato previsto dal codice penale, lo stesso non si può dire con riferimento alla sanzione amministrativa prevista in caso di abbandono di rifiuti: una multa da ben 600 euro.

Intanto le indagini, coordinate dalla Procura di Trani, continuano per individuare il responsabile del vasto incendio di sabato scorso. Gli uomini dell’Arma stanno lavorando incessantemente, ma nel più assoluto riserbo.

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