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In Puglia e Basilicata

Sanità

Nuovi medici per il 118, niente bando nella Bat

«Mancano 230 medici al 118 in Puglia, urge soluzione»

Allarme medici 118 in Puglia

Ferrante (Fimmg ES 118 Bat): «Scarsa programmazione»

02 Agosto 2022

Maila Tritto

SPINAZZOLA - C’è un problema di fondo ed è quello che ha portato la sanità al suo collasso. Se da un lato, infatti, ci mettono lo zampino i turni massacranti, i carichi di lavoro raddoppiati e i rischi di tutti i giorni nello svolgere il proprio lavoro, dall’altro, invece, bisognerebbe sempre tenere conto dell’assenza del personale medico, che ha coinvolto anche le aree interne murgiane, Minervino Murge e Spinazzola quindi. Anche se, a dirla tutta, prima di strizzare l’occhio al futuro bisognerebbe capire quali sono le effettive criticità del presente. Fra le più evidenti, oltre la mancanza di medici nei 118 e nei Pronto soccorso, si aggiungono la mancata programmazione sanitaria e le scuole di specializzazione che non attirano più i giovani. «Il problema è che finora è sempre uscito un avviso l’anno per reclutare medici – afferma il dottor Mauro Ferrante, segretario provinciale Fimmg ES 118 Bat – nel 2022 però non è stato ancora fatto. Bisognerebbe insistere e di proporre, quindi, altri corsi per la formazione dei medici del 118».

Tanto più che la pandemia ha messo a dura prova l’intero settore dell’emergenza-urgenza. Considerando, però, che per le cittadine murgiane le difficoltà sono da ricercare a monte, e cioè alla carenza di medici.
Senza contare che, già in una precedente intervista, lo stesso Ferrante ha dichiarato alla Gazzetta che non sarebbero state riconosciute, per le postazioni fisse medicalizzate, Canosa e Trani, zone carenti. E questo porterebbe alla mancanza dell’ampliamento di organico e quindi al finanziamento. «In realtà, per svolgere la professione bisognerebbe avere il corso di formazione triennale della Medicina Generale – prosegue Ferrante – tuttavia a causa della carenza, da sempre a questi corsi accedono i laureati in medicina». Così, in linea teorica un giovane dovrebbe sempre avere le basi per gestire le situazioni di emergenza-urgenza. «In ogni caso, mi domando, perché nel 2022 non è stato pubblicato alcun avviso. Ma se i nostri giovani, compreso gli spinazzolesi e i minervinesi, non vengono formati, come potrebbero lavorare in questo settore? Già di per sé è difficile perché molti di loro non vogliono fare questo lavoro e poi non si darebbe loro neanche l’opportunità di formarli come invece ha fatto la Asl di Potenza, ad esempio», rimarca Ferrante.

Nella sostanza, quindi, nonostante la maglia nera sulla sanità in Puglia, non sarebbe stato proposto neanche un corso di formazione. «Sarebbe stato più utile pubblicare almeno un avviso in primavera e uno in autunno; invece, siamo arrivati ad agosto e finora non è stato pubblicato neanche uno per il corso di formazione 118. E poi ci lamentiamo che mancano i medici. Perché l’ultimo risale al 2021?». E fra luci ed ombre, quindi, si inserirebbe anche l’avviso, pubblicato l’11 luglio scorso, e rivolto al personale medico dipendente in servizio presso i presidi ospedalieri o le strutture territoriali. Nonché al personale medico convenzionato (settore emergenza sanitaria-territoriale-118), disponibile a prestare turni aggiuntivi. «Ben venga l’iniziativa – incalza Ferrante – ma perché non ci si attiva per il 118? Per quale motivo è stata chiesta la collaborazione dei convenzionati che hanno già grossi problemi a coprire sia la continuità assistenziale che l’emergenza territoriale?».

«È anche vero che proprio nel 2021 non avrebbero avviato i corsi perché non si sarebbe raggiunto il numero minimo di iscritti – spiega ancora Ferrante – tenendo anche conto dei 6 mesi (da quando inizia il corso) per completare la formazione. Sarebbe stato, quindi, utile pubblicare il bando (per il 118) nel 2022. Invece il bando per il Pronto soccorso è stato fatto più volte, in ultimo quello rivolto sia ai dipendenti che ai convenzionati per fare turni extra. Sono entrambi importanti e ognuno fa il proprio». «Altre regioni, l’Emilia Romagna ad esempio, per incentivare il servizio del 118 avrebbero addirittura stabilito un incentivo». E la Regione Puglia?

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