Domenica 14 Agosto 2022 | 18:04

In Puglia e Basilicata

IL PROGETTO

PalaDisfida, via ai lavori per il completamento

Barletta, rimossi i sigilli al PalaDisfida «Mario Borgia»

L’impianto sarà destinato a varie attività sportive e laboratori didattici

03 Luglio 2022

Michele Piazzolla

BARLETTA - Terminato il periodo di commissariato a Palazzo di città, dalla rinnovata amministrazione comunale arriva la notizia che: «Sono iniziati i lavori di ristrutturazione del corpo basso del PalaDisfida che verrà destinato ad attività sportive e laboratori didattici». «Qui - recita la nota - sorgerà, nel piano interrato, una palestra con area danza mentre, al primo piano, saranno realizzate un’aula di informatica, un’aula di arti grafiche e un’aula di musica. Si tratta di un’opera possibile grazie ai fondi Por Fesr_Fse Puglia 2014/2020, Asse XII Sviluppo Urbano Sostenibile, Azione 12.1 “Rigenerazione Urbana Sostenibile”, rientranti nella Strategia di Sviluppo Urbano Sostenibile (Sisus) della Regione Puglia. L’operazione prevede un costo complessivo di euro 1.167.750,39».

E in coda alla suddetta nota, la breve dichiarazione del sindaco “rieletto” Mino Cannito: «Era dal 2004, anno d’inaugurazione del palazzetto dello sport, che si attendeva il completamento della struttura. Ripartiamo dal lavoro operato nei precedenti tre anni di mia amministrazione e oggi, a pochi giorni dal mio insediamento, diamo subito questa bella notizia alla città». In realtà il progetto originario dell’intervento, quindi di queste opere di completamento dell’impianto di via D’Annunzio, riviene dall’Amministrazione del sindaco Pasquale Cascella, che attraverso l’operato dell’assessore ai lavori pubblici dell’epoca, l’arch. Marina Dimatteo, intercettò il finanziamento regionale Sisus per circa 5 milioni di euro ed elaborò - appunto - il progetto che riguardava alcune ambiti d’intervento tra cui il PalaDisfida, il Velodromo Simeone, l’abbattimento delle barriere architettoniche. Fu avviata la procedura per la presentazione di manifestazione d’interesse.

Oggi l’amministrazione comunale non farà altro che procedere nella seconda fase, quella della realizzazione delle opere previste dall’intero finanziamento Sisus, aprendo nuovi cantieri e avviando i relativi lavori come nel caso del PalaDisfida.
Chiaramente, sulla tempistica di avvio dei lavori, oltre ai vari trapassi a Palazzo di città, ha inciso soprattutto il periodo della pandemia, lo ricordiamo, laddove il PalaDisfida è stato destinato ad “Hub vaccinale” della città e anche del circondario.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725