Sabato 19 Giugno 2021 | 03:14

NEWS DALLA SEZIONE

Giustizia svenduta
Lecce, l'imprenditore Flavio D’Introno condannato a due anni e sei mesi di reclusione.

Lecce, l'imprenditore Flavio D’Introno condannato a due anni e sei mesi di reclusione

 
La curiosità
Barletta, la chiesa di Sant'Andrea come non la avete mai vista

Barletta, la chiesa di Sant'Andrea come non la avete mai vista

 
Il caso
Barletta, sulla ex 16 la vegetazione si «mangia» le carreggiate

Barletta, sulla ex 16 la vegetazione si «mangia» le carreggiate

 
Il caso
Bisceglie, piscina, il mistero della struttura comunale fantasma

Bisceglie, piscina, il mistero della struttura comunale fantasma

 
L’incidente
Barletta, crolla palazzina dopo esplosione: 3 feriti trasportati d’urgenza in ospedale

Barletta, crolla palazzina dopo esplosione: 3 feriti gravi ma non rischiano la vita

 
La novità
Aneddoti e segreti della vita di Lino Banfi nel libro di Baldi

Aneddoti e segreti della vita di Lino Banfi nel libro di Baldi

 
Ambiente
Bat, continua la moria di tartarughe

Bat, continua la moria di tartarughe

 
Nella Bat
Bisceglie, spacciano droga in casa: arrestati due giovani, sequestrato mezzo kg di cocaina

Bisceglie, spacciano droga in casa: arrestati due giovani, sequestrato mezzo kg di cocaina

 
l'evento
Barletta, nel teatro Curci, la terza edizione della conferenza-spettacolo TEDx

Barletta, al Castello la terza edizione della conferenza-spettacolo TEDx

 

Il Biancorosso

verso il futuro
Il Bari di Mignani vira verso il 4-3-1-2

Il Bari di Mignani vira verso il 4-3-1-2

 

NEWS DALLE PROVINCE

HomeCovid
Puglia, riunione d'urgenza per fronteggiare la variante indiana

Puglia, riunione d'urgenza per fronteggiare la variante indiana

 
LecceIl blitz
Carmiano, Faider fiuta la droga e scattano due arresti

Carmiano, Faider fiuta la droga e scattano due arresti

 
PotenzaMobilità
Potenza, verifiche sul Ponte Musmeci, traffico deviato

Potenza, verifiche sul Ponte Musmeci, traffico deviato

 
BariL'iniziativa
Bari, al via i lavori per il parchetto dei cani

Bari, al via i lavori per il parchetto dei cani

 
PotenzaL'emergenza
Basilicata zona bianca: Speranza telefona a Bardi

Basilicata zona bianca: Speranza telefona a Bardi

 
Foggiail processo
Ucciso durante una rapina: Regione Puglia e associazione Panunzio parti civili

Ucciso durante una rapina: Regione Puglia e associazione Panunzio parti civili - Il 17enne confessa: «Non volevo ucciderlo»

 
BatGiustizia svenduta
Lecce, l'imprenditore Flavio D’Introno condannato a due anni e sei mesi di reclusione.

Lecce, l'imprenditore Flavio D’Introno condannato a due anni e sei mesi di reclusione

 
TarantoMonitoraggio
Taranto, in carcere 34 positivi ma uno solo è ricoverato

Taranto, in carcere 34 positivi ma uno solo è ricoverato

 

i più letti

Ad Andria

Arsenale sequestrato a ex gip, De Benedictis ammette: «Mie solo alcune di quelle armi»

Nega sia rapporti con la criminalità organizzata sia di avere le chiavi della masseria dove è stato trovato l’arsenale

Arsenale scoperto ad Andria, il proprietario della masseria resta in carcere; l'ipotesi: «Le armi erano di De Benedictis»

L’ex gip del Tribunale di Bari Giuseppe De Benedictis ha confessato di essere il possessore solo di alcune delle armi, anche da guerra, sequestrate il 29 aprile scorso in una masseria ad Andria, nel Nord Barese. Dinanzi alla gip di Lecce Giulia Proto l’ex giudice, che è detenuto in carcere per traffico di armi e anche per una precedente vicenda di tangenti, ha risposto alle domande ammettendo in parte i reati contestati. «Sono un collezionista con una passione malata per la armi» avrebbe detto, negando sia rapporti con la criminalità organizzata sia di avere le chiavi della masseria dove è stato trovato l’arsenale.

La masseria è di proprietà dell’imprenditore agricolo Antonio Tannoia (in carcere a Trani dal giorno del sequestro) e De Benedictis ha negato di avere la disponibilità della dependance dove era stata ricavata una botola per custodire l’arsenale. Nell’interrogatorio di garanzia nel carcere di Lecce, assistito dagli avvocati Saverio Ingraffia e Gianfranco Schirone, l’ex gip di Bari ha parlato per circa tre quarti d’ora, spiegando, elenco alla mano, quali delle armi rinvenute erano sue e quali no. In particolare ha contestato che fossero di sua proprietà le armi con matricola abrasa, mentre ha ammesso che, pur consapevole della loro detenzione illegale, erano sue quelle storiche risalenti alle grandi guerre.

Ha anche confermato che le armi erano custodite in quella botola da circa tre anni. Stando a quanto si apprende da fonti dalla difesa, De Benedictis avrebbe anche spiegato che non andava nella masseria e non era a conoscenza del fatto che lì ci fossero altre armi. Avrebbe anche affermato di non avere rapporti con la criminalità, in quanto lui le armi - avrebbe spiegato alla gip che lo interrogava - le acquistava attraverso intermediari senza contatti diretti con i trafficanti.
All’ex magistrato, che era già in carcere dal 24 aprile per presunti episodi di corruzione in atti giudiziari in concorso con il penalista barese Giancarlo Chiariello relativi a scarcerazioni in cambio di soldi, l’ordinanza di custodia cautelare per le armi è stata notificata in cella il 13 maggio. Oltre a lui, è stato arrestato anche il caporal maggiore capo scelto dell’Esercito italiano Antonio Serafino, che si trova nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere.

MILITARE ARRESTATO TACE DAVANTI A GIP - Si è avvalso della facoltà di non rispondere il caporal maggiore dell’Esercito Antonio Serafino, in carcere dal 13 maggio nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Lecce sull'arsenale, con armi anche da guerra, scoperto in una masseria di Andria, nel Nord Barese. Il militare si è sottoposto all’interrogatorio di garanzia dinanzi alla gip di Lecce Giulia Proto, scegliendo di non rispondere alle domande, in videocollegamento dal carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove è detenuto da 4 giorni. Secondo i magistrati salentini, Serafino sarebbe il procacciatore delle armi destinate all’ex gip del Tribunale di Bari Giuseppe De Benedictis (che oggi invece nell’interrogatorio ha risposto, ammettendo in parte gli addebiti). Nell’indagine è coinvolto anche l’imprenditore agricolo di Andria Antonio Tannoia (quest’ultimo arrestato in flagranza il 29 aprile, giorno del sequestro).

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie