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Archeoparco a Potenza: la storia come valore e gioco

Archeoparco a Potenza: la storia come valore e gioco

Archeoparco a Potenza: la storia come valore e gioco

 
Archeoparco a Potenza: la storia come valore e gioco

Venerdì 27 Giugno 2008, 00:00

02 Febbraio 2016, 19:53

POTENZA - Un viaggio scientifico e ludico tra la storia greca e le tradizioni delle popolazioni lucane tra il sesto e il quarto secolo avanti Cristo, con nove postazioni multimediali sulle modalità di scavo archeologico e sull'artigianato antico, accanto alla riproduzione di un'abitazione dei «Peuketiantes» (comunità che abitavano la Basilicata settentrionale) e della tomba di un guerriero aristocratico, il «Basileus», scoperta nel 2005.
Sono queste le caratteristiche principali dell'Archeoparco del Basileus, a Baragiano (Potenza), la prima struttura di questo genere in Italia che unisce, su un'area di tre ettari, laboratori sull'artigianato, esposizioni di reperti e giochi a tema per i bambini e spettacoli notturni.

Il Parco sarà inaugurato domani, e prevede un percorso di 400 metri con nove tappe sugli insediamenti dei lucani, che occuparono un'area strategica tra l'interno della Basilicata e le vie verso il mare campano. Di particolare importanza è la tomba del Basileus, del quarto secolo avanti Cristo, in cui è sono stati ritrovati monili, armi e vasellame di produzione greca, con scene mitologiche di Eracle e Teseo.

L'Archeoparco è stato realizzato con fondi del Progetto integrato territoriale (circa 600mila euro) e del comune di Baragiano (centomila euro).

«Abbiamo voluto coniugare - ha spiegato il sindaco di Baragiano, Giuseppe Galizia - due esigenze: il recupero del patrimonio storico e culturale e la valorizzazione del territorio». Accanto alla tomba del Basileus, nel corso dei lavori per la realizzazione del Parco, sono state ritrovate altre sepolture, e sono in corso scavi che permetteranno ai visitatori - ha aggiunto Galizia - di vedere all'opera gli archeologi. Ci aspettiamo, a regime, diecimila ingressi l'anno, e puntiamo in particolare alle scuole».

Per l'assessore regionale alle attività produttive, Vincenzo Folino, «l'iniziativa rientra nelle politiche di valorizzazione che in questi anni la Regione sta portando avanti, e che proseguiranno anche nel Senisese e nella Val d'Agri. Il Parco - ha aggiunto - completa l'offerta di attrattori nel Potentino, dal Volo dell'Angelo e alla Grancia, e mi auguro che si possa creare, in futuro, un'asse di sviluppo unica nel nord della Basilicata».
Il commissario straordinario dell'Apt, Gianpiero Perri, ha definito «questo progetto come una scommessa vinta, puntando su modelli diversi di turismo», mentre secondo uno dei progettisti del Parco, Gaetano Schiavone, «si mette l'industria culturale al centro dello sviluppo».

La Soprintendenza dei Beni archeologici della Basilicata «ha condiviso la realizzazione del percorso fin dal primo momento - ha spiegato una delle rappresentanti dell'ente, Alfonsina Russo - sulla base anche delle esperienze che in Francia hanno avuto grande successo».
Il consigliere regionale della Basilicata, Sergio Lapenna (Fi-Pdl) ha infine sottolineato che «questi sono segnali e collaborazioni importanti per la Basilicata, che avranno risalto nazionale».

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