La Basilicata non è un paese per giovani, che infatti vanno via appena possono da questa regione. Non è certamente una novità, come certificano ed evidenziano da tanto tempo tutte le statistiche e le analisi possibili, che descrivono una Basilicata sempre più anziana e impoverita.
Chi resta ha però il dovere di provare ad invertire questa tendenza cercando di far tornare a casa i giovani ed i talenti perduti, per evitare che questa regione diventi solo un paese per vecchi. Con questo obiettivo preso il via “Basilicata: Reshoring Talents – Il ritorno dei talenti“, un progetto di ricerca e di azione che prevede di rendere le imprese lucane attrattive per i giovani talenti. Ma come fare per invertire una tendenza che oggi sembra quasi irreversibile? “Costruendo competenze, modelli innovativi ed un ecosistema capace di favorire il rientro e la valorizzazione delle eccellenze” secondo i promotori dell’iniziativa.
Mancanza di opportunità, prospettive future che sembrano miraggi hanno favorito da anni l’abbandono della propria regione da parte dei giovani lucani, un fenomeno sociale diffuso a trecentosessanta gradi sempre più preoccupante, se non proprio drammatico. L’esodo di quattromila laureati negli ultimi 5 anni, stando al Rapporto Svimez 2025, è un enorme problema per la Basilicata, impoverita dallo spopolamento, dalla desertificazione culturale, e dalla scarsa managerializzazione delle aziende lucane. “E’ una sorta di cortocircuito – precisa Luigi Prisco, presidente di Federmanager Basilicata -: meno management significa meno opportunità per i giovani, e meno giovani significa anche minori energie e competenze per innovare la gestione delle nostre imprese, che spesso restano ancorate a modelli gestionali tradizionali e poco competitivi, penalizzando lo sviluppo economico del territorio lucano”.
Da queste premesse, decisamente inquietanti, nasce “Basilicata: Reshoring Talents – Il ritorno dei talenti“, un progetto di Fondirigenti, promosso da Federmanager Basilicata e Confindustria Basilicata, realizzato da Basilicata Press e Federmanager Academy, che “attraverso una ricerca strutturata in più fasi punta a identificare le competenze necessarie affinché manager e imprenditori possano trasformare le aziende locali in luoghi attrattivi per i giovani professionisti”.
Lo sviluppo del progetto prevede un’analisi approfondita dei flussi migratori, assieme a numerose interviste a imprenditori, manager, opinion leader e talenti residenti in regione, nel resto d’Italia e all’estero, mettendo assieme idee e proposte. “I risultati serviranno alla creazione di percorsi formativi specifici e di un modello gestionale volto a favorire l’innovazione e la valorizzazione del capitale umano, con l’obiettivo ultimo di costruire un ecosistema collaborativo tra Istituzioni, Università e imprese che faciliti il rientro delle eccellenze e rafforzi la competitività della Basilicata, attualmente al 186° posto su 216 regioni europee per attrattività dei giovani”.
Per il presidente di Confindustria Basilicata, Francesco Somma, “il diretto coinvolgimento delle imprese è un fattore strategico di questo progetto che rappresenta, finalmente, un’azione concreta per superare il disallineamento tra domanda e offerta di competenze, contribuire a frenare il depauperamento del territorio di preziose risorse umane, e favorire la crescita e l’innovazione del sistema produttivo lucano”.
Con il progetto “Basilicata: Reshoring Talents – Il ritorno dei talenti” la Fondirigenti mette in campo un’iniziativa strategica per analizzare le condizioni necessarie a favorire l’innovazione e rafforzare il capitale manageriale delle imprese, in particolare delle piccole e medie realtà. “La fuga dei talenti dal Mezzogiorno non è un destino inevitabile - sottolinea Marco Bodini, presidente di Fondirigenti. Con ‘Basilicata: Reshoring Talents’ vogliamo individuare le competenze utili a manager e imprenditori per rendere le PMI attrattive e competitive, capaci di trattenere e richiamare i giovani più qualificati. Solo investendo sul capitale manageriale possiamo invertire la rotta e trasformare le imprese in generatori di opportunità per le nuove generazioni.”












