Giovedì 17 Gennaio 2019 | 14:25

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pene fra i 25 anni e i 12 mesi

Mafia, otto condanne
anche il fratello
del boss di Altamura

Mafia, otto condanne anche il fratello  del boss di Altamura

BARI - La Corte di Assise di Bari ha condannato 8 imputati a pene comprese fra i 25 anni e i 12 mesi di reclusione per i reati, a vario titolo contestati, di associazione mafiosa, omicidio volontario, estorsione, usura, detenzione e porto di armi da guerra con relative munizioni e sostanze esplodenti, simulazione di reato, favoreggiamento personale e frode processuale. Si tratta di uno stralcio del procedimento sui presunti intrecci fra mafia e politica ad Altamura (Bari).

In particolare, i giudici della Corte di Assise hanno condannato il fratello del defunto boss di Altamura Bartolo D’Ambrosio, Mario, ritenuto a capo del gruppo mafioso insieme con il pregiudicato Giuseppe Antonio Colonna (rispettivamente a 15 anni di reclusione e 14 anni), l’imprenditore Mario Clemente (condannato a 6 anni), i presunti sodali Vincenzo Scalera e Vincenzo Crapuzzi (7 anni di reclusione), altri due imputati condannati per favoreggiamento personale a 1 anno e Giuseppe Bruno, accusato in concorso con il defunto boss dell’omicidio di Biagio Genco, scomparso nel novembre 2006 e il cui corpo non è mai stato ritrovato (condannato a 25 anni di carcere). I giudici hanno assolto Clemente dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e Bruno da quella di occultamento di cadavere. Prescritti numerosi reati di usura.

I giudici hanno condannato gli imputati anche al risarcimento danni nei confronti delle costituite parti civili, la Città Metropolitana di Bari, i familiari di Genco e un imprenditore di Altamura vittima di estorsione.

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