Bando di gara annullato in autotutela e da rimodulare secondo ulteriori approfondimenti, compreso un eventuale interpello diretto a Ministero del Lavoro. Ecco le principali risultanze emerse dall’audizione sostenuta ieri dal sovrintendente della Fondazione Teatro Petruzzelli, Nazzareno Carusi, in commissione antimafia, presieduta dal consigliere comunale Giuseppe Carrieri (Lega).
L’organo che si occupa della tutela della legalità, infatti, ha chiesto di ascoltare il sovrintendente in seguito alla denuncia della Uil risalente allo scorso 28 gennaio: nel dettaglio, il sindacato evidenziava un potenziale «dumping» contrattuale della procedura di gara per l’affidamento triennale del servizio di accoglienza, accompagnamento guidato e assistenza al pubblico. La procedura, quindi, è stata prima immediatamente sospesa e poi annullata da Carusi, presentatosi in commissione antimafia insieme al direttore amministrativo Nicola Grazioso che ricopre anche le funzioni di Rup e, di conseguenza, il compito di indicare negli atti di gara il contratto nazionale di lavoro applicabile. È stata, dunque, rilevata dalla commissione l’azione tempestiva e senza tentennamenti del sovrintendente, avviata ben prima della sua convocazione a Palazzo di Città: Carusi, infatti, ha chiesto al Rup l’immediata sospensione della gara, non appena ne ha avuto conoscenza delle possibili problematiche connesse al bando di gara attraverso una Pec, peraltro ricevuta il 28 gennaio, ovvero nel giorno alla pubblicazione della notizia su svariati organi d’informazione.
Carusi ha poi avviato un’interlocuzione urgente in prima battuta con il professor Roberto Voza (tra i massimi esperti di diritto del lavoro), quindi con l’avvocatura dello Stato di Bari. Al momento, non emergerebbe un’indicazione univoca sul Ccnl da applicare: pertanto, il sovrintendente intende procedere con ulteriori accertamenti, interpellando direttamente il Ministero del Lavoro. La certezza è che la procedura sarà rimodulata, senza, tuttavia, che il servizio sia pregiudicato poiché attualmente proseguirà in continuità con la copertura della ditta uscente. Non è escluso, peraltro, che l’appalto sarà diviso in lotti, riguardando accoglienza, vendita al bookshop e le visite guidate. Servizi, in ogni caso, esterni alla Fondazione Petruzzelli. L’auspicio del Sovrintendente è che l’approfondimento in punto di diritto con il professor Voza e l’avvocatura dello Stato, insieme con l’interpello specifico al Ministero del Lavoro arrivino ad individuare la soluzione che sarà applicata dalla Fondazione: potrebbe rappresentare un caso destinato a fare giurisprudenza riguardando un ambito particolarmente dibattuto.
A margine dell’interlocuzione, la commissione antimafia ha anche prospettato l’idea di avviare un percorso che coinvolga il Politeama cittadino come eventuale contenitore di incontri, dibattiti e approfondimenti finalizzati alla diffusione della cultura della legalità. Un’ipotesi accolta dal sovrintendente e che sarà approfondita e valutata nelle prossime settimane.
















