Fabio Di Bello, Lucia Vantaggiato e Giuseppe De Maria sono i nuovi assessori che completano la squadra di governo. Il primo, avvocato penalista, prende il posto di Giuliana Tedesco nelle vesti di vicesindaco con delega all’Urbanistica. La seconda, capogruppo di FdI, sostituisce Antonio Pisanelli e si occuperà pertanto di Pubblica istruzione e Politiche giovanili e dell’Unione europea. Il terzo è stato indicato dal neo consigliere di maggioranza Lino Luperti e si occuperà di Turismo (prima di competenza di Tedesco) e Attività produttive (delega che ha già avuto durante l’amministrazione Consales e che è stata soffiata alla Casa dei moderati, la quale resta così senza rappresentanti in giunta). La confusione nella maggioranza, e in FdI in particolare, resta però assoluta.
Vale la pena fornire una ricostruzione cronologica delle dichiarazioni raccolte dopo il decreto di nomina degli assessori emanato dal sindaco. Luigi Caroli, coordinatore provinciale del partito della premier, ha affermato a caldo che «l’avvocato Di Bello non è stato nominato in quota FdI: con tutto il rispetto per il professionista, nemmeno lo conosco. A oggi ci manca lo slot di vicesindaco: se ci è stato tolto, allora invece di due assessori ce ne toccherebbero tre.
A ogni modo, ringrazio il sindaco per il mancato garbo nell’ascoltare le nostre indicazioni». Ma in FdI, la mano destra non sa quello che fa la sinistra. A confermarlo sono le dichiarazioni del nuovo vicesindaco, Fabio Di Bello: «Ho sempre fatto politica, mio padre è stato consigliere comunale, sono cresciuto come avvocato nello studio dell’onorevole Manco, che mi ha insegnato tanto. Ho avuto anche un passato in Alleanza nazionale. Poi, avendo ricoperto il ruolo di componente della giunta nazionale dell’Unione camere penali e poi di presidente della Camera penale, ho ritenuto di uscire dall’agone politico per una questione di correttezza verso il ruolo che ricoprivo. Mi è stato chiesto dagli organi regionali di FdI e dal sindaco di poter ricoprire il ruolo di vicesindaco, ci ho riflettuto un po’ e ho detto di sì». Insomma, gli organi regionali - e quindi verosimilmente l’onorevole Marcello Gemmato - hanno chiesto a Di Bello di fare il vicesindaco ma nessuno ha ritenuto opportuno avvisare il coordinatore provinciale. Quando è stato da noi messo al corrente di questo dettaglio, Caroli ha commentato: «Se, come dice l’avvocato Di Bello, è stato contattato dagli organi regionali, allora auguro un futuro foriero di grandi soddisfazioni a lui e al sottosegretario Gemmato, che è venuto a Brindisi e d’imperio ha deciso di investire questa persona del ruolo di vicesindaco». Che si tratti dell’ennesima puntata dello scontro in atto tra le fazioni che fanno riferimento a Fitto (quindi Caroli) e Gemmato? In tutto questo, vanno pesati i nuovi equilibri interni al gruppo consiliare, perché Mario Borromeo, che puntava a diventare assessore, adesso è sul piede di guerra. E bisognerà valutare come si posizionerà Annamaria Magrì, che prenderà il posto di Vantaggiato. Al momento, l’unico consigliere sul quale pare possa fare pieno affidamento il coordinatore cittadino Massimiliano Oggiano è Raffaele De Maria, al quale è stato promesso sostegno nella sfida delle elezioni provinciali.
L’altro fronte caldo è quello della Casa dei moderati, estromessa dalla giunta per accontentare Luperti. Il segretario Claudio Niccoli non l’ha presa bene. Interpellato, afferma laconicamente: «Un uomo vale quanto la sua parola, nei prossimi giorni ci riuniremo per assumere decisioni». Una chiara stilettata al sindaco, dato che i moderati si aspettavano di poter sostituire il loro assessore dimissionario Mario Scioscioli con Luciano Loiacono. E invece quella casella è stata occupata da Giuseppe De Maria, persona indicata da Lino Luperti, che si dice soddisfatto perché «il sindaco, che ringrazio, ha scelto di nominare una brava persona, che ha già fatto bene l’assessore in passato». Una cosa è certa: la crisi non è stata risolta.
















