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Bari, detenuto tenta un'estorsione dal carcere con una videochiamata dal cellulare

Bari, detenuto tenta un'estorsione dal carcere con una videochiamata dal cellulare

Bari, detenuto tenta un'estorsione dal carcere con una videochiamata dal cellulare

 
Redazione online

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Bari, detenuto tenta un'estorsione dal carcere con una videochiamata dal cellulare

foto d'archivio

L'uomo, vicino al clan Strisciuglio, voleva 20mila euro da padre e figlio come risarcimento per la sua detenzione

Mercoledì 24 Settembre 2025, 11:44

Con una videochiamata dal carcere avrebbe chiesto 20mila euro, a padre e figlio, come risarcimento per la sua detenzione. E se il pagamento non fosse avvenuto avrebbe minacciato di far aggredire il figlio. Per questo, il 22 settembre scorso un detenuto legato al clan Strisciuglio di Bari, Vito Tanzi, è stato raggiunto da una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere, chiesta dalla Dda di Bari ed eseguita dalla squadra mobile, per una tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. L’uomo è detenuto in Calabria.

Le indagini sono partite dopo la denuncia della vittima che, ad agosto, raccontò ai poliziotti di aver ricevuto una video chiamata dal detenuto - che conosceva da tempo - il quale gli avrebbe chiesto 20mila euro come «parziale risarcimento della sua detenzione», scrive la polizia in un comunicato, addebitabile a un comportamento non meglio definito del figlio.
«Nel corso della video chiamata il detenuto, con toni decisi e minacciosi, ha intimato alla parte lesa di consegnare la citata somma di denaro a persone di sua fiducia paventando, in caso contrario, di far aggredire suo figlio», scrive ancora la polizia.

Al momento della notifica al detenuto della nuova ordinanza, nella sua cella è stata eseguita una perquisizione che ha consentito di ritrovare un cellulare, su cui verranno eseguiti altri approfondimenti.

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