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Altamura, nell'ospedale della Murgia raggiunto il traguardo dei 500 parti

Altamura, nell'ospedale della Murgia raggiunto il traguardo dei 500 parti

Altamura, nell'ospedale della Murgia raggiunto il traguardo dei 500 parti

 
Redazione online

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Altamura, nell'ospedale della Murgia raggiunto il traguardo dei 500 parti

Un obiettivo fissato per la fine dell’anno, ma che è stato centrato quasi un mese prima segnando così un trend di ripresa a partire dal 2020

Martedì 03 Dicembre 2024, 17:39

BARI - L’Ostetricia e Ginecologia di Altamura ha raggiunto i 500 parti il 2 dicembre scorso. Un obiettivo fissato per la fine dell’anno, ma che è stato centrato quasi un mese prima, segnando così un trend di ripresa a partire dal 2020, quando l’asticella si era fermata appena sotto i 450. I 500 parti testimoniano anche la crescita generale delle attività del reparto, che nei primi dieci mesi del 2024 ha fatto registrare 699 ricoveri, 6.694 prestazioni ambulatoriali (+15% rispetto alle 5.806 complessive del 2023) e, come certificato da Agenas nell’ultimo rapporto PNE (su dati 2023), ha raggiunto una "Proporzione di parti con taglio cesareo primario» pari al 16,88% rispetto ad una media italiana del 22,66, con una tendenza ancora migliore per il 2024 (con una proporzione stimata circa al 10%).

«Si tratta di un indicatore che viene utilizzato per valutare la qualità dell’assistenza fornita alle partorienti - spiega il direttore di Ostetricia e Ginecologia Pierfrancesco Lonero Baldassarra - ed assieme all’obiettivo dei 500 parti rappresenta un risultato molto importante. E’ il frutto della collaborazione tra i ginecologi e gli anestesisti dell’Ospedale della Murgia, dell’impegno della Direzione Medica che ha creduto al lavoro della nostra équipe e ci ha sempre supportato».

Numeri che crescono assieme all’organizzazione delle attività e dei percorsi, alla qualità di servizi come i corsi di accompagnamento al parto e, soprattutto, la partonalgesia garantita h24 a tutte le gestanti che ne facciano richiesta. Attualmente una partoriente su tre (33%) sceglie di far ricorso al parto senza dolore ed è una percentuale destinata ad aumentare sfruttando il passaparola.

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