Mercoledì 11 Marzo 2026 | 11:13

Due baresi su tre bocciano il piano «Bari CostaSud»

Due baresi su tre bocciano il piano «Bari CostaSud»

Due baresi su tre bocciano il piano «Bari CostaSud»

 
Redazione online

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Caccia ai fondi europei per il Parco CostaSud a Bari: candidato al piano nazionale

Secondo gli esiti i cittadini chiedono di tornare al modello «Dubai», previsto dal piano regolatore Quaroni

Mercoledì 24 Aprile 2024, 17:50

BARI - «Cosa preferisci? Un parco urbano ciclopedonale, pineta e parco agricolo; o spiagge attrezzate con ristoranti, negozi, villette e alberghi?».

Questo il sondaggio promosso sulla pagina facebook di Forza Italia Bari. Alla domanda, finora, hanno risposto oltre duemila baresi. E quasi due su tre hanno votato per la seconda opzione, ossia per una Bari del futuro che anche nel litorale sud cresca e viva affacciata sul mare e non confinata nell’entroterra.

In altre parole, la Città di Bari, o quanto meno l’ampio campione statistico che ha partecipato al sondaggio, sembra andare esattamente nella direzione opposta indicata dall’Amministrazione Decaro, che solo un mesetto fa ha chiesto e ottenuto dalla maggioranza in Consiglio che lo sostiene, l’ok al Piano esecutivo (che anticipa il Piano urbanistico generale) e alle varianti urbanistiche di Bari Costasud.

Per Forza Italia Bari, si tratta di un progetto scellerato, che modifica la destinazione urbanistica del tratto di costa da Punta Perotti a San Giorgio, che esclude il modello di una Dubai mediterranea prevista dal Piano Quaroni, affacciata sulla costa con spiagge, ville, ristoranti e alberghi, prevedendo, al suo posto, un parco agricolo e un parco urbano dal costo di circa 75 milioni di euro.

Forza Italia Bari, invece, si sente in sintonia con la maggioranza dei baresi. Ed è pronta a lavorare per tornare al «modello Dubai», prima che su Bari si abbatta una valanga di espropri dei terreni (e di contenziosi giudiziari, che intaseranno i tribunali e graveranno pesantemente sulle casse comunali, in ragione della valutazione errata dei ristori ai proprietari effettuata dagli uffici del Comune) e prima di assistere all’inevitabile esplosione urbanistica di via Gentile, nel quartiere Japigia, dove l’Amministrazione uscente intende spostare le volumetrie (oltre 1.500 appartamenti) che erano destinate alla costa sud.

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