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Bari, la sanguinosa primavera 2017 che cambiò il volto del clan Parisi

Bari, la sanguinosa primavera 2017 che cambiò il volto del clan Parisi

Bari, la sanguinosa primavera 2017 che cambiò il volto del clan Parisi

 
Isabella Maselli

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Isabella Maselli

Bari, la sanguinosa primavera 2017 che cambiò il volto del clan Parisi

Negli atti della Dda l’evoluzione del gruppo criminale: prima dei tre omicidi si occupavano soltanto di affari, poi un mutamento di equilibri e alleanze

Mercoledì 28 Febbraio 2024, 11:06

BARI - La primavera di fuoco che ha insanguinato Japigia nel 2017, con tre agguati mafiosi in pochi mesi nella guerra tra il clan Parisi-Palermiti e l’emergente gruppo criminale capeggiato da Antonio Busco, costituirebbe lo spartiacque tra la vecchia e la nuova geografia mafiosa del quartiere a sud di Bari. Prima di allora, lo hanno raccontato anche i «pentiti», a Japigia non si sparava, non si spargeva sangue, vigeva una sorta di legge non scritta in base alla quale i clan facevano «affari» senza attirare l’attenzione. Da quel momento però, tutto sarebbe cambiato. E anche gli equilibri tra gruppi rivali e le alleanze, con vere e proprie «migrazioni» da un gruppo all’altro, rafforzando - sembrerebbe - il nucleo originario della mafia di Japigia, quello con a capo il «mammasantissima» Savino Parisi...

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