Martedì 28 Giugno 2022 | 10:48

In Puglia e Basilicata

nuovi mestieri

«Bari e la Puglia pronti e diventare faro tecnologico del Mediterraneo»

Luca Isetta e Francesco Cupertino

La multinazionale NTT Data: «Entro la fine dell'anno 150 nuovi posti di lavoro»

21 Maggio 2022

Antonella Fanizzi

BARI - «Bari e la Puglia hanno tutte le potenzialità per diventare il faro tecnologico del Mediterraneo. Vogliamo offrire il nostro contributo per portare lavoro e crescita in Puglia e per portare i giovani talenti pugliesi nel mondo. Questa sfida va però sostenuta attraverso la formazione e l’accompagnamento».

Luca Isetta, direttore operativo di NTT Data Italia (una costola dell’omonima multinazionale giapponese che a livello mondiale si occupa di tecnologia dell’informazione a servizio delle imprese) scommette sulle abilità e sulle competenze dei neolaureati nelle discipline scientifiche che vivono nel Sud Italia. E l’accordo sottoscritto con il rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino, ha l’obiettivo di stimolare il dialogo tra il mondo del lavoro e della formazione, di creare sinergie pubblico-privato e di valorizzare la ricerca accademica nell’ambito dell’information technology (IT).

Le selezioni degli aspiranti collaboratori sono già in corso. Entro la fine dell’anno le assunzioni, che serviranno a costruire un polo dell’innovazione nel capoluogo pugliese, saranno 150. Il mercato ha fame di figure professionali specializzate in grado di mettere le aziende in condizione di dare risposte immediate agli utenti. La pandemia ha accelerato il bisogno, da parte di tutte le imprese, di bruciare i tempi. La trasformazione digitale, insieme all’efficienza e all’efficacia dei servizi offerti, non è più rinviabile.

Ma per soddisfare le esigenze di un mercato che non ha più confini occorrono energia e voglia di mettersi in gioco, supportate dalle abilità funzionali. Di qui la scelta di NTT Data di avviare un sodalizio con il Politecnico barese, laboratorio di innovazione. «Da anni - spiega il rettore - investiamo nella digitalizzazione e nel settore IT. Questo partenariato rappresenta dunque per noi la naturale prosecuzione del percorso che abbiamo intenzione di rafforzare e valorizzare nei prossimi anni con una molteplicità di iniziative dedicate al territorio e agli studenti. Già da settembre prossimo, istituiremo un nuovo corso di laurea magistrale in Trasformazione digitale e aumenteremo i posti disponibili per i corsi di Ingegneria informatica. Questo per creare opportunità per gli universitari e per le imprese in un settore in costante evoluzione». Una spinta potrà essere offerta dal Pnrr: il Piano nazionale di ripresa e resilienza dovrebbe finanziare, in tutta Italia, 15mila borse di dottorato di ricerca industriale.

I laureati nelle discipline scientifiche, soprattutto in ingegneria informatica e elettronica, sono insufficienti a soddisfare la domanda. Inoltre i ragazzi migliori sfornati dalle università pugliesi fanno la valigia e si stabiliscono altrove. Fermare la fuga dei cervelli è ormai diventata una priorità per un territorio che ha tutte le potenzialità per farsi conoscere a livello internazionale non soltanto per il mare, per il sole, la buona tavola e l’accoglienza, ma anche per le tecnologie all’avanguardia che sempre più spesso camminano sulle gambe dei giovani. E sulla scorta di quanto accaduto a Cosenza e Napoli, diventati per NTT Data punti di riferimento all’interno del Gruppo e realtà che occupano all’incirca 800 persone, anche Bari si candida a un posto in prima fila. 

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