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In Puglia e Basilicata

La stangata

Bari, bollette di luce e gas: è un salasso continuo

Coronavirus, bonus sociali per gas, luce e acqua. Ecco come fare

Il presidente di Confconsumatori Puglia: «Attuati altri aumenti del 20 per cento»

18 Marzo 2022

Flavio Campanella

BARI - Il Governo deciderà nelle prossime ore gli ulteriori interventi per frenare i rincari che hanno fatto schizzare gli importi delle bollette di gas e luce da pagare. Nel frattempo, nelle scorse settimane, approfittando delle rateizzazioni già previste (che probabilmente verranno prorogate oltre il 30 aprile), le famiglie hanno in gran parte optato per le dilazioni che al momento permettono di anticipare il 50% della somma in fattura e di spalmare il residuo. All’automatismo individuale (le norme lo prevedono in caso di inadempienza da parte dell'utente), si aggiungono le intese che le associazioni dei consumatori hanno raggiunto con i fornitori. «Nomisma Energia - premette Antonio Pinto, presidente di Confconsumatori Puglia - ha dato le stime degli ulteriori aumenti delle bollette di luce e gas a partire dal prossimo primo aprile. L’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente dovrebbe aumentare del 20% i costi dell’energia elettrica e del 2% quelli del metano. Un altro aumento quindi per le famiglie e le imprese, sempre più in difficoltà dopo i sostanziosi incrementi già registrati lo scorso mese di gennaio. L’aggiornamento delle tariffe avviene ogni tre mesi per quei consumatori che non hanno ancora scelto il mercato libero e sono ancora legati ai contratti del settore a maggiore tutela oppure a quelli a prezzo variabile, quindi non bloccato».

STIMA - Partendo dalle stime di Arera, le associazioni dei consumatori hanno potuto calcolare gli incrementi già applicati in bolletta per gli utenti che sono ancora nel mercato tutelato. Rispetto al trimestre precedente la bolletta del I trimestre 2022 dell’energia elettrica ha subito un aumento del 55%, mentre quella del gas del 41,8%. «Anche il mercato libero, alternativa al mercato tutelato, in cui solitamente era possibile trovare possibilità di risparmio, è cresciuto molto. Se guardiamo - aggiunge Pinto - le offerte a prezzo bloccato, che cercano di proteggere la componente energia dalle fluttuazioni del mercato, l’incremento è notevole: in media 0,18 euro per chilowattora attualmente riuspetto al prezzo dello scorso gennaio di 0,06 euro. Confconsumatori per attenuare i disagi ha dunque stipulato un accordo con Enel che fissa condizioni di rateizzazione per il periodo gennaio-aprile in cui l’applicabilità può avvenire anche prima della scadenza di pagamento della bolletta, senza importo minimo di 50 euro e con rate di 12 mesi senza alcun anticipo».

RICHIESTE - Tutte le associazioni dei consumatori riconosciute stanno chiedendo al Governo interventi strutturali. «Innanzitutto - approfondisce Pinto - è fondamentale creare un vero mercato dell’energia a livello europeo che consenta di comprare a prezzi migliori e più convenienti, presentandosi la Ue come cliente unico. Poi è necessario semplificare le procedure di autorizzazione per consentire la massima diffusione delle energie rinnovabili. Inoltre, per alleggerire la bolletta bisogna introdurre norme che eliminino una parte degli oneri fiscali. Infine, per sostenere i più disagiati deve essere aumentato il bonus sociale e innalzato il tetto Isee per accedervi. A incidere però sulle tasche dei cittadini è anche il costo del carburante. Per la benzina sono usciti i dati ufficiali del Ministero della transizione ecologica: prezzo medio (non servito) della benzina verde 2,185 euro al litro, di cui 1,06 prezzo industriale, 72,8 cent accise e 39,4 cent Iva; prezzo medio (non servito) del diesel 2,154 euro al litro, di cui 1,14 euro prezzo industriale, 61,7 cent accise e 38,8 cent Iva. Il nuovo decreto del Governo può attutire il colpo. Vorrei anche sottolineare, per chi non lo sapesse, che i rincari non dipendono dai benzinai, semplici gestori, che non hanno nessun potere sui prezzi».

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