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Corato, 12enne rincorre scippatore minorenne e restituisce borsa ad anziana

Corato, 12enne rincorre scippatore minorenne e restituisce borsa ad anziana

Protagonisti della storia due minori: il 12enne ha agito spontaneamente

24 Gennaio 2020

Gianpaolo Balsamo

Questa non è la solita storia di un furto con destrezza (uno scippo) compiuto per strada. Di un ladro che, approfittando di una donna anziana e indifesa, dopo averla presa di mira, le si avvicina e, con un movimento fulmineo e brusco, le sottrae la borsetta con all’interno solo pochi effetti personali e qualche euro. Quanto accaduto a Corato, l’altra sera, ha invece qualcosa di inaspettato.

Partiamo dall’ignoto scippatore. Ad agire in una traversa di viale Friuli, alla periferia cittadina, sarebbe stato non un adulto ma un bambino: lo scippatore era sicuramente un minore, un ragazzino di bassa statura che, probabilmente, puntava a soldi facili, fatti a spese di una passante, un’anziana donna che camminava per strada con al guinzaglio il suo cagnolino. Il baby ladro ha visto la donna sola, indifesa e subito ha realizzato (ma non è escluso che chi ha agito fosse in compagnia di complici) che strapparle la borsa sarebbe stata cosa facile. Conti sbagliati.

In realtà, dopo aver avvicinato la vittima, lo «strappa e fuggi» è avvenuto cogliendo di sorpresa l’anziana che, spaventata, non ha opposto resistenza. Un gioco da ragazzi (è il caso di dirlo) insomma, se non fosse che Antonio (il nome è di fantasia per tutelare la sua privacy e quella dei suoi familiari), un altro ragazzino appena 12enne, a qualche metro di distanza, vista la scena, ha pensato bene di entrare in azione forse volendo emulare un supereroe visto al cinema o in qualche gioco da smartphone o, semplicemente, perché animato dall’incoscienza derivante dalla sua tenera età.

«L’ho visto più piccolo di me - ha poi raccontato alla madre che era ad attenderlo in auto - e l’ho bloccato, afferrando la borsetta che aveva in mano».

Antonio, in altre parole, si è trovato al posto giusto nel momento giusto. «Era andato a lezione di musica - racconta la mamma del piccolo eroe -. Lo stavo aspettando per ritornare a casa. Solo quando è salito in auto e siamo rincasati mi ha raccontato quello che aveva fatto e ci siamo resi conto di quello che sarebbe potuto accadergli se ci fosse stato un adulto ad attendere quel birbante. Non voglio pensarci. L’abbiamo abbracciato e... siamo fieri di lui».

Antonio ha poi restituito la borsa all’anziana donna che, ovviamente, forse anche un po’ incredula, ha ringraziato quel piccolo «angelo». Tutto è bene quel che finisce bene ma rimane lo sconcerto per l’ennesimo episodio di violenza compiuto a Corato da giovani, giovanissimi ai danni di anziani. L’ennesima aggressione ai danni di persone inermi. Ma in quest’ultimo caso Antonio ha dimostrato gran coraggio.

Chissà se degli adulti nelle stesse condizioni avrebbero saputo agire con altrettanto sangue freddo. Complimenti!

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