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Rallentamenti e code a Bari sulla tangenziale

BARI - Un percorso alternativo o l’allargamento a sei corsie dell’attuale carreggiata: la proposta interessa il tratto a sud della tangenziale di Bari per poi arrivare fino a Mola. Si tratta, in sostanza delle soluzioni prospettate qualche giorno fa dall’Anas alla Regione Puglia e ai Comuni interessati, con l’obiettivo di trovare un rimedio per decongestionare la trafficatissima strada Statale 16, unico punto di snodo della dorsale adriatica sia verso il Salento sia verso la costa ionica e il resto del Sud Italia

L’Anas ha altresì illustrato per ciascuna soluzione sia i costi, sia vantaggi e svantaggi relativi ad espropri e lavori dell’opera finanziata dal Cipe (la delibera risale al 2016) con risorse del Fondo sviluppo e coesione 2016-2020 con 250 milioni di euro.
In particolare, per la variante alla tangenziale di Bari, l’Ente nazionale per le strade ha illustrato tre possibili soluzioni per alleggerire la tangenziale di Bari dal carico abnorme di centinaia di migliaia di automobili e mezzi pesanti, con tutto il loro insalubre carico di smog e inquinamento che si riverbera sul territorio. Uno scenario simil apocalittico che si concretizza ormai quotidianamente in code interminabili nelle ore di punta in corrispondenza di alcuni svincoli, ingorghi in caso di incidenti anche lievi, con il clou nei weekend della bella stagione, quando per percorrere alcuni chilometri verso Torre a Mare possono volerci ore.
All’incontro hanno presenziato i Comuni di Triggiano, Mola, Noicattaro e Bari, direttamente interessati alla realizzazione dell’opera.

Prima opzione La prima soluzione prevede l’allargamento in sede dell’attuale carreggiata che passerebbe da quattro a sei corsie di percorrenza. Il progetto prende in considerazione un breve tratto in variante tra lo svincolo di via Caldarola (Japigia) e l’uscita per Triggiano-San Giorgio, per poi passare al cosiddetto adeguamento in sede tra lo svincolo di Triggiano-San Giorgio e quello per Mola-Rutigliano. Il tracciato, lungo 16 km, comporta la realizzazione di 5 svincoli e 12 opere maggiori (ponti, sottopassi).

Prima alternativa Il tracciato è completamente in variante rispetto al percorso attuale della Statale 16 (che coincide con la tangenziale) a partire dallo svincolo per via Caldarola (Japigia) fino all’uscita Mola-Rutigliano. Lunghezza 16 km, previsti 3 svincoli e 6 opere complementari.

Terza via Si tratta di realizzare una bretella completamente in variante rispetto alla strada esistente: parte dallo svincolo per Mungivacca-SS 100 e si riaggancia alla Statale 16 in corrispondenza con lo svincolo per Mola-Rutigliano. Lunghezza 17,5 km con 5 svincoli e 8 ulteriori opere tra ponti e sottopassi.
«Il termine per formalizzare l’appalto è fissato a dicembre 2021, ma non bisogna perdere tempo», ammonisce l’assessore regionale alle Infrastrutture, Giovanni Giannini. Le amministrazioni comunali dovrebbero far pervenire in Regione le loro osservazioni entro la metà di maggio. «La SS 16 è la strada a più alta densità di traffico d’Italia, urge intervenire per decongestionare l’attuale arteria e rendere più fluidi i collegamenti nord-sud e viceversa, in particolare per le merci e i turisti oltre che per garantire maggiori livelli di sicurezza della circolazione», dice ancora l’assessore Giannini, al lavoro da mesi sulla soluzione che possa mettere tutti d’accordo. «L’obiettivo è migliorare la vivibilità di tutta l'area metropolitana attraverso una soluzione condivisa», ribadisce.

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