Lunedì 19 Agosto 2019 | 11:50

NEWS DALLA SEZIONE

L'analisi
Le parolacce al posto delle idee

Le parolacce al posto delle idee

 
L'editoriale
L'opposizione come incubo: il potere logora chi non ce l'ha

L'opposizione come incubo: il potere logora chi non ce l'ha

 
Estate
Se la città di San Nicola fa Ferragosto con i turisti

Se la città di San Nicola fa Ferragosto con i turisti

 
La mostra
C'erano le grandi firme sui tasti di una volta

C'erano le grandi firme sui tasti di una volta

 
L'editoriale
Quel faro del Quirinale nella crisi più anomala

Quel faro del Quirinale nella crisi più anomala

 
Il punto
Morti e feriti sulle strade come una guerra

Morti e feriti sulle strade come una guerra

 
L'analisi
Quella fretta di dare subito la parola agli elettori

Quella fretta di dare subito la parola agli elettori

 
La riflessione
Le vacanze rovinate dei parlamentari a Roma

Le vacanze rovinate dei parlamentari a Roma

 
L'analisi
Nuove sfide «mo’ vediamo» contro «mo’ votiamo»

Nuove sfide «mo’ vediamo» contro «mo’ votiamo»

 
L'analisi
Questa volta la forma diventa sostanza

Questa volta la forma diventa sostanza

 
L'analisi
Ma a Taranto e Xylella adesso chi ci pensa?

Ma a Taranto e Xylella adesso chi ci pensa?

 

Il Biancorosso

Coppa Italia
Bari perde ad Avellino 1-0, sfiorato gol alla fine

Bari perde ad Avellino 1-0, sfiorato gol alla fine

 

NEWS DALLE PROVINCE

FoggiaNel paesino Foggiano
Roseto Valfortore, il sindaco: «Cercasi disperatamente segretario comunale»

«AAA cercasi disperatamente segretario comunale a Roseto Valfortore»

 
TarantoL'arresto
Statte, ladro sfortunato: entra in due case ma viene beccato dai proprietari

Statte, ladro sfortunato: entra in due case ma viene beccato dai proprietari

 
BatCervelli in fuga
Da Bisceglie in Olanda: la storia di Anna, biologa contro il cancro al fegato

Da Bisceglie in Olanda: la storia di Anna, biologa contro il cancro al fegato

 
MateraAgricoltura
Troppo caldo, pomodori già cotti sulle piantine: l'allarme in Basilicata

Troppo caldo, pomodori già cotti sulle piantine: l'allarme in Basilicata

 
PotenzaIl caso
Potenza, lavori al carcere: chi è in arresto deve «emigrare»

Potenza, lavori al carcere: chi è in arresto deve «emigrare»

 
LecceIl Blitz
Borgo Piave, cardellini-esca per i bracconieri e partono sequestri e denunce

Borgo Piave, cardellini-esca per i bracconieri e partono sequestri e denunce

 
BariIl caso
Ruvo, cittadino raccoglie rifiuti ma viene multato: «Ha spostato l'immondizia»

Ruvo, cittadino raccoglie rifiuti ma viene multato: «Ha spostato l'immondizia»

 
BrindisiAtti vandalici
Ceglie Messapica, vandali al castello: 3 turisti minorenni denunciati

Ceglie Messapica, vandali al castello: 3 turisti minorenni denunciati

 

i più letti

La riflessione

«Reddito» e «100» che cosa resterà

Il governo continua a sostenere che reddito di cittadinanza e Quota 100 faranno ripartire l’Italia. Sono i capisaldi della cosiddetta manovra «espansiva».

Reddito di cittadinanza tra povertà e post-verità

Ancora una volta la chiave per capire qualcosa del governo è racchiusa nelle immagini. Dalla passerella di Salvini e Bonafede, in aeroporto per «accogliere» l’ergastolano Battisti, alla foto di giovedì con - nell’ordine - Di Maio, Conte e Salvini con un cartello in mano. Su due si leggeva «Reddito di cittadinanza - Quota 100»; sul terzo - retto da Salvini - si leggeva solo «Quota 100».

Al di là del cattivo gusto, resta il fatto che quella immagine sanciva in maniera inequivocabile lo stato di separati in casa che vige ormai nel governo Conte. In fondo quell’immagine doveva celebrare l’agognato varo dei due provvedimenti «bandiera» di Lega e 5Stelle, avvenuto per di più all’indomani di polemiche e rinvii. Adesso dalle chiacchiere si passa ai fatti. Certo il varo non è avvenuto nel momento più propizio. Ieri Bankitalia ha diffuso nuovi dati da cui emerge in maniera cristallina che l’Italia è entrata in una nuova fase di recessione. Con buona pace del ministro Tria che l’altro giorno, stizzito, si arrampicava sugli specchi per sostenere che l’Italia non è in recessione ma in stagnazione. Che è come dire a un malato non hai la febbre ma scotti. Adesso anche Tria è servito: previsione sull’aumento del Pil che passa dall’1 per cento a quasi la metà, lo 0,6 per cento e con un sensibile calo dei consumi.

Il governo continua a sostenere che reddito di cittadinanza e Quota 100 faranno ripartire l’Italia. Sono i capisaldi della cosiddetta manovra «espansiva». Ma davvero un sussidio può rilanciare la nostra economia? Se fosse così, perché non è stato adottato in altri Paesi con lo stesso obiettivo?
C’è poi un aspetto paradossale. Fra i vincoli posti agli spiranti «redditisti» c’è che non potranno rifiutare per più di due volte l’eventuale lavoro proposto. Ottimo sistema per stanare i più poltroni. Domanda: ma se in Italia il problema principale è proprio la mancanza di lavoro, come si farà ad offrirne - addirittura per tre volte - a milioni di nullafacenti? È evidente che alla maggior parte non si potrà offrire niente e il sussidio resterà andrà avanti per chissà quanto.
Altro punto di forza sono gli effetti di Quota 100 e cioè i posti che saranno lasciati liberi - nel pubblico e nel privato - da chi sceglierà di andare prima in pensione. Ma quanti saranno? Un milione come recita il verbo leghista? O molti di meno come sostengono coloro che hanno fatto qualche calcoletto e hanno dimostrato che la pensione ottenuta con Quota 100 sarebbe sensibilmente più leggera?

Ma la questione vera riguarda il favoloso e favolistico calcolo fatto da Salvini e soci su un milione di posti di lavoro liberatisi grazie a Quota 100 e quindi di un milione di nuovi assunti. Bellissimo e se ci fosse Sherlock Holmes aggiungerebbe un «Elementare Watson». Ma Sherlock Holmes è personaggio di fantasia e solo nella fantasia si può immaginare che in un’azienda o in un ufficio pubblico vadano in pensione in dieci ed esattamente altri dieci vengano chiamati a occupare il loro posto. Dica il ministro Salvini dove ha visto accadere questo. Perché le cronache raccontano di imprese alla canna del gas che al posto dei pensionati - spesso spinti a lasciare il lavoro con abbondanti incentivi - non assumono nessuno. E lo stesso accade negli uffici pubblici: basta fare un giro nei Comuni per rendersene conto.
È facile prevedere che a fronte di chi andrà in pensione anticipatamente non vi saranno che poche, pochissime assunzioni. Così come il reddito di cittadinanza andrà non nelle tasche di chi ne ha realmente bisogno, ma a tutta quella fascia di persone che vivono ai margini della legalità. Lo Stato rischia di diventare l’ufficiale pagatore dei suoi nemici.
C’è poi un elemento disperante che accomuna i due provvedimenti e che è sotteso a tutta la filosofia del governo gialloverde: guadagnare consensi assecondando la propensione di molti italiani a vivere da mantenuti. Mantenuti attraverso una pensione anticipata; mantenuti attraverso un sussidio; mantenuti attraverso una serie di promesse che non si potranno mai realizzare. Il nostro Paese si sta ormai lanciando in una inquietante esistenza virtuale. Il distacco con la realtà comincia a diventare pericoloso. Ma di questo, per ora, non vengono diffuse immagini del governo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie