Giovedì 06 Ottobre 2022 | 23:25

In Puglia e Basilicata

La riflessione

Pensieri di mezza estate tra l’Europa e la Champions

migranti Brindisi

foto d'archivio

«Adesso appena vedi al largo un peschereccio, subito dici: i migranti, i migranti! E non pensi che i migranti nell’Adriatico non ci stanno, quelli al massimo vanno in Sicilia»

23 Luglio 2018

Stefano Tatullo

Fa caldo. Fa caldo. In città non si può stare. E neanche nei paesi. C’è proprio bisogno di un po’ di frescura, di un poco di mare. Almeno il sabato e la domenica, che gli altri giorni teniamo da lavorare. Ma adesso andare al mare non è più come una volta, che andavi in acqua e te ne stavi bello a mollo oppure giocavi a racchettoni o ti facevi una bella nuotata. Adesso appena vedi al largo un peschereccio, subito dici: i migranti, i migranti! E non pensi che i migranti nell’Adriatico non ci stanno, quelli al massimo vanno in Sicilia. È che questo ministro Salvini ci ha messo una tale preoccupazione con questi migranti che poi uno finisce che li vede dappertutto. E pensa anche cose un po’ così, eh. 

Per esempio, ma lo sanno i migranti che qui fa caldo e la gente vuole stare un poco al mare in santa pace senza sentirsi lo scrupolo che loro stanno lì che non sanno se il ministro li fa sbarcare, e comunque dopo li vuole arrestare? Ecco, uno allora dice, ma non stanno meglio a casa loro? No, non stanno meglio. Perché a casa loro c’hanno la guerra, e una miseria che noi neanche ci immaginiamo. Va bene, ma vale la pena che attraversano il deserto, la Libia, il Mediterraneo che tanti muoiono e non si sa neanche, per venire qui che quello poi il ministro li fa arrestare? Ecco, su questo dovremmo riflettere un po’: se affrontano tutto questo, come staranno a casa loro? Certo, magari fra i migranti c’è uno scafista, un delinquente - perché non è che i delinquenti stanno solo in mezzo a noi - ma tutti gli altri che sono centinaia e migliaia? Li facciamo annegare nel Mediterraneo finché l’Europa - che vergogna - capisce che è un problema di tutti e non solo nostro? E comunque, menomale che il nostro ministro si chiama Salvini; pensate se si chiamava Respingini, o Affondini.

Va bene, ma non è che noi ce la passiamo tanto meglio, eh. Avete sentito il ministro Savona? Qui da un momento all’altro può arrivare il cigno nero, e perciò dobbiamo prepararci al piano B. Ecco, però una cosa bisogna dirla al ministro: che significa esattamente il cigno nero? E’ una cosa come la mucca nel corridoio, il giaguaro da smacchiare? Perché noi cittadini non è che siamo tutti economisti come lui, e le cose le vorremmo capire bene, con parole chiare. Dice vabbè, significa che anche se non siamo noi che usciamo dall’euro, può essere che sia l’euro che caccia noi. E voi ci pensate che traggedia se ritorna la lira? Intanto se viaggiamo nel resto d’Europa, a ogni frontiera dobbiamo far vedere il passaporto e cambiare i sodi. Va bene, se andiamo a Visegrád no, perché lì ci raccomanda il ministro Salvini. Ma negli altri Paesi, dove adesso ci piace tanto che arriviamo e subito siamo cittadini come quelli del posto? Quanto ci piace andare a Barcellona, a Parigi, a Berlino e sentirci Europei! Sì, Europei, con la maiuscola, perché ci piace assai che siamo tutt’uno e non separati. E poi ci avete fatto caso? Sono settant’anni, da quando c’è l’Europa, che non ci sono più guerre. E se ci cacciano dall’euro che deve succedere? Senza dire che quante lire ci vorranno per un euro? Quattromila, ottomila? Ecco. E gli unici contenti chi saranno? Salvini (sempre lui, sempre lui!) e Di Maio, che forse neanche, perché chissà che pensa oggi dell’euro. E poi, se ci cacciano dall’euro, quanto costerà Cristiano Ronaldo? La Juventus che deve dare al Real Madrid, la Mole Antonelliana, il Palazzo Reale? Dice, ma perché, è indispensabile comprare Ronaldo? Perché, voi volete continuare a perdere le finali di Champions League? Che siete, interisti, milanisti? A parte che se ci cacciano dall’euro quelli è capace che ci cacciano anche dalla Champions. E poi con chi giochiamo, a parte il Visegrád e forse lo Sparta Paga? Dice, ma è immorale; hai visto quante automobili c’ha Ronaldo, e che automobili? E certo, lui è un campione, fa i sacrifici – che c’entrano gli esodati? – e giustamente si può togliere gli sfizi. Perché, esiste nel campionato di Visegrád uno che sa fare una rovesciata come quella che lui ha fatto l’anno scorso allo Stadium? E allora! Dice, ma tu allora tifi per i ricchi? No, noi, e lo vogliamo dire forte, tifiamo per la Bari; ma quanto dolore si può portare dentro un uomo, quanto?

E già che ci siamo, vi vogliamo dire la verità: noi al mare andiamo alla spiaggia libera, perché nel lido l’ombrellone e la sdraia costano venti euro, e pure trenta, e a Visegrád il mare non c’è. A proposito, scusate: il ministro Salvini lì va a fare le ferie? A noi invece ci piacerebbe tanto andare alle Maldive, o almeno a Formentera, ma se ci cacciano dall’euro come facciamo? Almeno Briatore abbasserà i prezzi al Twiga? Perché, non per dire, ma noi ci trovavamo tanto bene con l’euro, e anche in Europa; invece adesso come faremo? Che brutti tempi che stiamo passando, che brutti tempi!

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725