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a barletta

La carta «rivive»
tra le mani esperte
di Luciana e Roberta

Luciana e Roberta

di GIUSEPPE DIMICCOLI

Con le loro mani, guidate dal cuore e dalla passione, ridanno la vita alla carta. Anzi la rendono più bella e comunicativa. Di questo e tanto altro sono capaci di fare le barlettane dalla mani d’oro Luciana Rutigliano e Roberta Dibenedetto nella foto di Domenico Brugnano. Entrambe con la carta dialogano dolcemente e permettono a chiunque frequenti i loro laboratori di ascoltare il dolce profumo e suono della carta.

Infatti il loro progetto Boblu altro non è che «rumore e profumo di carta riciclata».

Ma non solo: «Parole e immagini inframezzate da spazi bianchi, liberi e irregolari. È autoproduzione, pazienza e resilienza». Insomma un progetto di riuso creativo della carta e di valorizzazione dell’artigianato per creare quaderni, agende ed allestimenti con carta alimentare, da imballaggio, prove di stampa, bozzetti, vecchie locandine. La scintilla è scoccata allorquando Luciana - copywriter - e Roberta - graphic designer - hanno deciso di portare avanti il loro progetto di valorizzazionedella carta guidate dalla stella polare della sostenibilità ambientale.

Il primo colpo messo a segno è stata una agendina con cucitura giapponese, a metà fra libro illustrato e block notes che racconta «storie attraverso la carta riciclata trovata in giro». Poi sono seguiti quadernetti con timbri incisi a mano e cucitura copta e allestimenti per eventi pubblici e privati.

Precisa Luciana: «Creiamo quaderni, agendine e allestimenti con carta recuperata per dare uno spazio libero dove poter fissare i pensieri e poter contemplare la bellezza di un oggetto fatto a mano».

«In un mondo digitalizzato, di cose fatte in serie, ci impegniamo per mostrare un altro modo di intendere il lavoro e i suoi processi di produzione, trasmettere il rispetto per l'ambiente e la consapevolezza di acquisto», ha evidenziato Roberta.

Tra i prodotti che realizzano spiccano: agende con temi wanderlust, food, typography, illustration, comics, quadernetti con timbri intagliati a mano. Non dimenticando servizi come gli allestimenti per eventi di vario genere, rilegatura libri o fascicoli, recupero carta e laboratori di legatoria. Tutto questo con grande attenzione ai beni culturali presenti sul territorio.

«Ho sempre avuto la passione per l’insegnamento e poterlo fare con i laboratori è quasi come coronare in sogno - ha concluso Roberta -. Poter inculcare la passione per l'artigianato, per manualità riempie il cuore di soddisfazione. E la gioia che leggo negli occhi dei bambini o degli adulti durante un laboratorio è davvero molto gratificante. Una volta una donna durante un laboratorio affermò che un’attività di questo tipo arricchisce e letteralmente svuota la mente. Ed è esattamente quello che provo io mentre creo nuovi prodotti all'interno del laboratorio di Boblu». «Il laboratorio di legatoria di Boblu è scambio, condivisione, libertà creativa e un invito all’autoproduzione e al riuso - ha fatto sapere Luciana -. Come mi piace scrivere, c’è chi le storie le canta, chi le scrive, noi le componiamo. Una volta Silvana, nostra corsista, mi disse: “è come tornare bambini” mentre componeva la sua storia di architetto appassionato. Questa affermazione coglie nel segno quello che anche noi proviamo mentre selezioniamo la carta con cura per comporre una storia a tema durante l’assemblaggio e poi la cucitura». Chapeau.

Chiunque volesse contattare questo magico mondo scriva a bobluzine@gmail.com o consulti http://bobluzine.weebly.com e l’omonima pagina Fb.

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