Sabato 18 Settembre 2021 | 14:47

Il Biancorosso

Serie C
Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

 

i più letti

fino al 15 gennaio

Al via la Biennale
Internazionale
d’Arte di Bari

Bibart arte Bari

BARI - Prende il via domani, per concludersi il 15 gennaio, la prima Biennale Internazionale d’Arte di Bari e Area Metropolitana-Bibart, ambientata nel centro storico della città, nelle sue chiese e nel Museo Diocesano. Oltre 100 artisti da tutto il mondo esporranno per un mese in dieci location. La città vecchia si animerà non solo di opere d’arte ma anche di eventi di musica e danza: in particolare, saranno 156 gli artisti, provenienti da nove Paesi (Italia, Argentina, Armenia, Brasile, Croazia, Francia, Grecia, Iraq e Uruguay), con 328 opere esposte tra pittura, scultura, grafica e video art.
A guidare i giornalisti nel borgo antico - nella preview stampa - alla scoperta delle opere d’arte contemporanea selezionate per Bibart, sono stati oggi Miguel Gomez, direttore artistico Bibart, artista e Responsabile arti visive di Artoteca Vallisa e Santa Teresa dei Maschi; mons. Francesco Cacucci, Arcivescovo di Bari Bitonto; mons. Antonio Parisi, Responsabile Musica e Cultura Arcidiocesi di Bari Bitonto; don Michele Bellino, Direttore del Museo Diocesano di Bari; Silvio Maselli, assessore alle Culture del Comune di Bari; William Tode, artista, già Direttore di Casa Vasari e Responsabile degli Uffici Studi di Palazzo Pitti e degli Uffizi di Firenze e Demetrio Zavoianni, Console onorario del Brasile a Bari.

Nell’ambito dell’evento spicca la mostra all’interno del Museo Diocesano: «Dal Postimpressionismo al Neorealismo: viaggio tra le avanguardie del Novecento», ben 48 opere di grandi maestri da Cezanne a Renoir, Picasso, Balla, Mirò, Rosai, Boccioni, Archypenko, provenienti dalla collezione privata dell’artista, ultimo esponente del neorealismo italiano, William Tode. «Si tratta di un evento unico - ha detto Tode - in quanto ci sono opere che sono esposte per la prima volta come per l'opera di Gino Severini del 1912 e del padre del cubismo Cezanne del 1903 o del prestigioso Manet del 1870. Ed è in onore della mia città adottiva, Bari, a cui dedico la mia mostra monografica composta da 47 opere esposta nella Chiesa del Gesù: 'Le danseuses'».

«Queste iniziative aiutano a crescere nella cura della bellezza - ha detto l’arcivescovo di Bari-Bitonto, mons. Francesco Cacucci - il fervore della manifestazione degli anni precedenti: 'Notti sacre', ci ha convinto a continuare nella direzione del Bello e del Luminoso nel cuore della città vecchia, in quanto spesso siamo esperti di Ombra quando ci chiudiamo nell’individualismo invece il vivere nella Luce ci fa apprezzare ancora di più la bellezza che si diffonde lentamente ma stabilmente nei cuori delle persone».
«L'amministrazione comunale in sinergia con gli altri enti - ha spiegato l’assessore alla cultura, Silvio Maselli - lavora per produrre la bellezza e renderla comprensibile a tutti attraverso una lenta sedimentazione dei saperi. La Biennale ci permetterà di connetterci con il mondo nella prospettiva di creare al più presto un Polo di arte Contemporanea».
«Si realizza una sogno - ha concluso il direttore artistico di Bibart, Miguel Gomez - quello di creare una Biennale in un territorio già così predisposto alla intercultura e con una vocazione di accoglienza dei popoli e delle tendenze artistiche e culturali provenienti dal mondo».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzetta Necrologie