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Il ricordo

«Quel giorno in Redazione
entrò Benedetto Croce»

Una firma storica del giornale ricorda un evento storico. «I miei legami con la “Gazzetta” sono indissolubili», scrive in un messaggio Franco Chieco. «Sono entrato al giornale nell’autunno del 1945, il Cuore mi dice che non ne sono mai uscito. Le mie esperienze sono in quella Storia che non si cancella. Penso alla lezione di vita che ci venne a lungo impartita da un direttore carismatico come Luigi de Secly. E ancor oggi mi par di rivederlo felice, orgoglioso quando, da lui invitato, a visitare la “Gazzetta” fu Benedetto Croce, il sommo Maestro. E fu un’emozione incontenibile anche per tutti noi. Eppure quella visita storica non fu definita un evento, ma un’esperienza che ci arricchiva. Era il naturale rapporto del giornale con il mondo della cultura. Basterà peraltro rammentare che l’insigne poeta e scrittore salentino Vittorio Bodini aveva l’abitudine, ogni volta che si recava in treno a Lecce, di fermarsi a Bari per fare un salto alla “Gazzetta”».

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