Sabato 16 Novembre 2019 | 00:53

Il Biancorosso

L'intervista
Bari, l'ex direttore sportivo Angelozzi: «Credo nella promozione»

Bari, l'ex direttore sportivo Angelozzi: «Credo nella promozione»

 

NEWS DALLE PROVINCE

Leccei DISAGI
Maltempo in Puglia, danni per 6 mln di euro a Porto Cesareo

Maltempo in Puglia, danni per 6 mln di euro a Porto Cesareo

 
BrindisiIl caso
Riconversione Enel Brindisi, 50 aziende al governo chiedono tavolo per crisi

Riconversione Enel Brindisi, 50 aziende al governo chiedono tavolo per crisi

 
TarantoCinema
Six Underground: ecco la locandina del film Netflix girato a Taranto

Six Underground: ecco la locandina del film Netflix girato a Taranto

 
BatLa sentenza
Giro di droga ad Andria: 23 condanne, confiscati campi da calcio e case

Giro di droga ad Andria: 23 condanne, confiscati campi da calcio e case

 
Potenzal'indagine
Potenza, parrucchiere 58enne violenta giovane dipendente: ai domiciliari

Potenza, parrucchiere 58enne violenta giovane dipendente: ai domiciliari

 
Foggiacodice rosso
Maltrattamenti e stalking nei confronti di 3 donne: 3 arresti nel Foggiano e Nordbarese

Maltrattamenti e stalking nei confronti di 3 donne: 3 arresti nel Foggiano e Nordbarese

 
Materasolidarietà
Maltempo a Matera: Piccolo Teatro di Milano devolve incassi Falstaff alle popolazioni colpite

Maltempo a Matera: Piccolo Teatro di Milano devolve incassi Falstaff alle popolazioni colpite

 

i più letti

Il ricordo

«Quel giorno in Redazione
entrò Benedetto Croce»

Una firma storica del giornale ricorda un evento storico. «I miei legami con la “Gazzetta” sono indissolubili», scrive in un messaggio Franco Chieco. «Sono entrato al giornale nell’autunno del 1945, il Cuore mi dice che non ne sono mai uscito. Le mie esperienze sono in quella Storia che non si cancella. Penso alla lezione di vita che ci venne a lungo impartita da un direttore carismatico come Luigi de Secly. E ancor oggi mi par di rivederlo felice, orgoglioso quando, da lui invitato, a visitare la “Gazzetta” fu Benedetto Croce, il sommo Maestro. E fu un’emozione incontenibile anche per tutti noi. Eppure quella visita storica non fu definita un evento, ma un’esperienza che ci arricchiva. Era il naturale rapporto del giornale con il mondo della cultura. Basterà peraltro rammentare che l’insigne poeta e scrittore salentino Vittorio Bodini aveva l’abitudine, ogni volta che si recava in treno a Lecce, di fermarsi a Bari per fare un salto alla “Gazzetta”».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie