Domenica 07 Marzo 2021 | 01:24

NEWS DALLA SEZIONE

L'intervista
Il pugliese Gio Evan a Sanremo 2021: «La musica ha un potere terapeutico»

Il pugliese Gio Evan a Sanremo 2021: «La musica ha un potere terapeutico»

 
L'intervista
Sanremo 2021, Arisa: «Porto sul palco anche il legame con la mia Basilicata»

Sanremo 2021, Arisa: «Porto sul palco anche il legame con la mia Basilicata»

 
Musica
«L'eco dei tuoi no», Reverendo insieme a Claver Gold per il remix prodotto da Gian Flores

«L'eco dei tuoi no», Reverendo insieme a Claver Gold per il remix prodotto da Gian Flores

 
Nuove uscite
«Dove sei», il ritmo dancehall del brindisino Plata su una produzione che profuma di Salento

«Dove sei», il ritmo dancehall del brindisino Plata su una produzione che profuma di Salento

 
L'intervista
Gaudiano da Foggia a Sanremo: «Le prove all'Ariston emozionanti, finalmente di nuovo su un palco»

Gaudiano da Foggia a Sanremo: «Le prove all'Ariston emozionanti, finalmente di nuovo su un palco»

 
Musica
«Tribù urbana», nuovo disco per Ermal Meta: «Nasce per essere cantato a squarciagola sotto il palco»

«Tribù urbana», nuovo disco per Ermal Meta: «Nasce per essere cantato a squarciagola sotto il palco»

 
fuori il 26 marzo
«Parasite», gli Shakalab tornano in feat con i salentini Sud Sound System e Inoki

«Parasite», gli Shakalab tornano in feat con i salentini Sud Sound System e Inoki

 
Nuove uscite
Conte e Petrella: «Un disco per fermare le 'quarantene' della nostra anima»

Conte e Petrella: «Un disco per fermare le 'quarantene' della nostra anima»

 
Musica
«on fiVe», il disco tra prog e jazz di Leonardo De Lorenzo realizzato dal vivo, col pubblico in studio

«on fiVe», il disco tra prog e jazz di Leonardo De Lorenzo realizzato dal vivo, col pubblico in studio

 
In uscita
«Notoriedad», il duo Bautista, con un pizzico di Puglia, canta gioie e dolori della fama

«Notoriedad», il duo Bautista, con un pizzico di Puglia, canta gioie e dolori della fama

 
Ha radici molfettesi
«Niente da dire», viaggio nel mondo visionario di Lemuri sull'incomunicabilità della vita

«Niente da dire», viaggio nel mondo di Lemuri Il Visionario sull'incomunicabilità della vita

 

Il Biancorosso

Serie C
Alla vigilia di bari-Potenza, mister Carrera: «Non sottovaluto i lucani»

Alla vigilia di Bari-Potenza, mister Carrera: «Non sottovaluto i lucani»

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariIl caso
Bari, bimbo di 18 mesi muore investito dall'auto del padre durante manovra

Bari, bimbo di 18 mesi muore investito dall'auto del padre durante manovra

 
Battutela ambiente
Bisceglie, opere abusive in due nuovi stabilimenti balneari: sequestrata area di 3mila mq

Bisceglie, opere abusive in due nuovi lidi: sequestrata area di 3mila mq

 
GdM.TVTragedia sfiorata
Potenza, terreno frana sulla Sp 32 riaperta da pochi giorni: disagi per gli automobilisti

Potenza, terreno frana sulla Sp 32 riaperta da pochi giorni: disagi per gli automobilisti

 
Foggianel foggiano
Coronavirus, assembramenti sul Gargano: multati 28 giovani

Coronavirus, assembramenti sul Gargano: multati 28 giovani

 
LecceDia
Lecce, droga dall'Albania da spacciare in tutta Italia: sequestrati beni per 900mila euro e 50kg di sostanze

Lecce, droga dall'Albania da spacciare in tutta Italia: sequestrati beni per 900mila euro e 50kg di sostanze

 
TarantoLa storia
Martina Franca, Graziana e il Covid sconfitto: «La malattia ci invita a riflettere»

Martina Franca, Graziana e il Covid sconfitto: «La malattia ci invita a riflettere»

 
Brindisiil blitz
Brindisi, riciclaggio e appropriazione indebita: 10 arresti all'alba

Ostuni, scacco a clan per riciclaggio e appropriazione indebita: 9 ordinanze Vd

 
MateraIl caso
Migranti, nel Materano al via progetti per accoglienza lavoratori

Migranti, nel Materano al via progetti per accoglienza lavoratori

 

i più letti

L'appello

Beatrice Rana: «Il digitale nemico dei giovani solisti»

La star salentina del pianoforte lancia l'allarme sul post pandemia

Beatrice Rana: «Il digitale nemico dei giovani solisti»

«La digitalizzazione dell’offerta crea un grande appiattimento culturale e rende impossibile non solo ai giovani artisti, ma anche alle piccole realtà di emergere. Perché una persona dovrebbe ascoltare una sonata di Beethoven eseguita da un giovane quando ha a disposizione grandi artisti del passato e contemporanei?». Non è la recriminazione di una promessa della musica che vede il futuro compromesso dall’emergenza Covid, ma la considerazione amara di Beatrice Rana, stella italiana del pianoforte, acclamata dai principali teatri italiani e stranieri con grandi direttori e orchestre prestigiose, fresca del riconoscimento per il miglior album da solista dello strumento all’International Classical Music Award.
La fuoriclasse salentina della tastiera, che a 28 anni ha già collezionato successi ovunque, riflette con preoccupazione sugli effetti devastanti della pandemia per gli artisti della classica. «È difficile per me immaginare uno scenario postpandemico - dice -. Il mondo della cultura uscirà molto provato economicamente, ma bisogna preservare un intero ecosistema di realtà che si basano anche sui piccoli comuni e sulle province. Se sopravvivranno solo i migliori, allora le perdite culturali saranno immense».

«Le difficoltà dureranno - osserva -. Dopo lo shock dell’inizio ci siamo ritrovati tutti senza nulla da fare confinati a casa. Abbiamo imparato a convivere con la pandemia e alcune cose si sono rivelate più necessarie di altre. Purtroppo, mi dispiace dirlo, la musica non rientra nei beni di prima necessità di questa nazione». Il problema vero è che chi ci sta rimettendo di più sono i giovani. «Per loro è fondamentale suonare per il pubblico e farsi conoscere. Fino all’anno scorso era già difficile, perché l’Italia non ha mai investito particolarmente sui giovani talenti. Ora è tutto più complicato. Anche sul piano educativo, la didattica a distanza lascia il tempo che trova. La musica è una disciplina da artigiani con una forte componente di fisicità che in queste condizioni è ridotta a zero».
Per non deprimersi Beatrice Rana non tiene il conto dei tantissimi spettacoli persi, ma si considera comunque tra i privilegiati che possono esibirsi nei concerti in streaming non solo in patria. «Ora manca del tutto la progettualità - rimarca -. Il nostro mestiere si fa con una enorme preparazione di mesi, mentre oggi viviamo quasi alla giornata in base ai decreti dei singoli Stati. Serve molta forza interiore anche psicologica. È vero che i concerti in streaming sono una fortuna, ma suonare in un teatro vuoto è atroce».

Il dibattito sui teatri chiusi si è riacceso in questi giorni con le polemiche sul Festival di Sanremo. Ammettere gli spettatori, secondo Rana, avrebbe creato un precedente per poter riaprire le sale da concerto. E il ricorso ai figuranti, bollato come «abominevole» dal maestro Riccardo Muti? «Sono completamente d’accordo. È allucinante pensare che il pubblico sia ridotto a mera figura coreografica. L’arte non è possibile senza gli artisti, ma un artista non ha motivo di esistere senza un pubblico che ascolti in maniera attiva e partecipata. Purtroppo, pur di salvare la faccia si creano situazioni artificiali snaturando il senso della nostra professione. Il grande problema è che la musica come tante altre arti non viene vista come una questione culturale, ma di intrattenimento».
Si potrà tornare ai concerti come un tempo o qualcosa è cambiato per sempre? «Il mondo della musica non ne uscirà indenne, ma spero davvero che un’abitudine non prenda piede: qualche giorno fa, seguendo un concerto in streaming notavo che la gente commentava compulsivamente durante l’esecuzione. C’è sempre questa necessità di far sapere in ogni momento la propria opinione, una superficialità nell’ascolto che in teatro non è possibile».

Beatrice Rana sarà impegnata nelle prossime settimane a Berlino nella registrazione del nuovo album, anche questo solo pianoforte. In Italia è attesa il 21 febbraio al Teatro Comunale di Bologna per una diretta in streaming, il 2 e il 3 marzo in Spagna a Madrid e a Bilbao, e a metà mese a Roma per tre serate a Santa Cecilia con l’orchestra diretta dall’inglese Alpesh Chauhan. E non ha dubbi sullo svolgimento l’estate prossima del Festival internazionale di musica da camera «Classiche Forme», da lei lanciato nel 2017 nel Salento che da quest’anno avrà il sostegno della città di Lecce. «Non si può sopravvivere pensando solo ai beni di prima necessità - dice -. La cultura è importante. La musica è un’attività che produce lavoro e muove l’economia. Senza ascoltare un concerto, vedere un’opera, andare a una mostra o nei musei per me non è vita. Ho bisogno di essere in collegamento con la bellezza. La musica è molto più potente di ogni limite che le venga imposto. Fare musica insieme significa respirare insieme».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie