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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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Anniversario dell'Arma

I Carabinieri compiono 205 anni: le celebrazioni in Puglia e Basilicata

A Brindisi reati in calo del 16%, in Basilicata eseguiti 517 arresti, Taranto celebra la diminuzione dei crimini, e Foggia ricorda il militare a Cagnano Varano

TARANTO: REATI GIU' DEL 7% - La Festa dell’Arma costituisce tradizionalmente anche un momento di riflessione sugli obiettivi conseguiti sul piano dell’azione di contrasto alle varie forme di criminalità e sulle diverse attività di prevenzione sviluppate nell’ambito del controllo del territorio. In tale quadro, in occasione del 205° anniversario, il Comando Provinciale di Taranto ha elaborato un quadro di sintesi inerente i principali indicatori di delittuosità ed i risultati nel periodo ricompreso fra i mesi di giugno 2018 e maggio 2019. L’attività preventiva svolta dalle 30 Stazioni, dalle Sezioni/Nuclei Operativi e Radiomobili delle 5 Compagnie nonché dal Reparto Operativo, mediante ben 36.556 servizi esterni fra pattuglie, perlustrazioni, servizi di Carabiniere di quartiere e servizi straordinari a largo raggio, ha consentito di imporre un’inversione di tendenza agli indici di delittuosità in genere, con particolare riferimento a furti e rapine, che hanno registrato una diminuzione del 7%. I reati per cui ha operato l’Arma dei Carabinieri, che ha proceduto nel 79,2% di quelli complessivamente denunciati a tutte le Forze di Polizia nel capoluogo ed in provincia, sono stati circa 12.251.


In totale sono 2.716 le denunce a piede libero e 616 gli arresti complessivamente eseguiti dalle varie articolazioni operative del Comando Provinciale di Taranto. L’attività antidroga ha permesso di: sottoporre a sequestro complessivi circa 114 kg di stupefacenti di vario genere, per un valore commerciale pari a circa 1 milione di €; di procedere all’arresto di 119 soggetti, al deferimento in stato di libertà di 124 persone e all’identificazione di 679 soggetti dediti all’assunzione di droghe per uso non terapeutico, segnalati poi alle Prefetture di residenza.

L’attività di controllo della circolazione stradale ha invece portato all’elevazione di
7.165 contravvenzioni al Codice della Strada cui sono corrisposte sanzioni
amministrative per un importo complessivo a circa 5 milioni di €.

Anche i reparti non inquadrati nell’Organizzazione Territoriale hanno svolto una determinante attività nei settori di specifica competenza. Il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità, il Nucleo Ispettorato del Lavoro, il Gruppo CC Forestale e il Comando Compagnia Carabinieri per la Marina Militare hanno infatti, complessivamente, deferito in stato di libertà circa 500 persone.

In particolare, i militari del:
- N.A.S. di Taranto hanno effettuato 990 ispezioni, contestato 253 infrazioni per un
importo totale di € 205.000, proceduto alla chiusura di 40 attività commerciali
nonché al sequestro di 4 strutture e di oltre 22 tonnellate di merce, per un
controvalore economico di circa € 472.000;
- N.I.L. hanno controllato 280 aziende e 460 lavoratori di cui 302 irregolari,
denunciato in s.l. 349 soggetti ed elevato sanzioni amministrative ed ammende per
1,2 milioni di €;
- Gruppo CC Forestali hanno denunciato in s.l. 38 soggetti ritenuti responsabili di reati
di natura ambientale e sequestrato 21 aree illecitamente adibite a discariche abusive
o su cui insistevano abusi di natura edilizia.


Nel quadro delle attività e di rassicurazione sociale meritano menzione anche gli incontri e le conferenze tenute dai Comandanti di Stazione e di Compagnia a favore di soggetti appartenenti a fasce deboli come gli anziani ma soprattutto di scolaresche al fine di sviluppare nei i giovani il senso della cultura della legalità. Alle 65 conferenze tenute presso gli Istituti comprensivi hanno partecipato complessivamente oltre 5.000 studenti. Le caserme del capoluogo jonico e della provincia di Taranto hanno infine ricevuto la visita di oltre 40 scolaresche.

FOGGIA: RIEPILOGO, E DOLORE PER L'EPISODIO DI CAGNANO VARANO: ESTRATTO DEL DISCORSO DEL COMANDANTE AQUILIO - «Con grande commozione voglio innanzitutto celebrare il ricordo dei Carabinieri che purtroppo da qualche mese non sono più fisicamente tra noi: il Maresciallo Maggiore Guglielmo Citarelli, Comandante della Stazione Carabinieri di Foggia Porta San Severo, prematuramente scomparso il 20 luglio dello scorso anno; l’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Giuseppe Lettera, in forza al Nucleo Carabinieri Banca d’Italia, improvvisamente deceduto il 13 febbraio di quest’anno; il Maresciallo Maggiore Vincenzo Carlo Di Gennaro, Vice Comandante della Stazione Carabinieri di Cagnano Varano, vittima di proditoria azione omicidiaria il 13 aprile u.s.. Il loro ricordo guida il nostro cammino quotidiano. Alle loro famiglie e alle famiglie di tutti i caduti in Italia e all’estero rivolgo il nostro ideale abbraccio.


Dall’inizio dell’anno sono state arrestate 520 persone e denunciate 1800 secondo un trend che dovrebbe confermare la media dei 1400 arresti annui, se non addirittura superarla. Ma il controllo del territorio è stata la sfida maggiore: dall’inizio dell’anno al 31 maggio sono stati proiettati su strada 24667 servizi perlustrativi che hanno consentito di controllare 61460 veicoli e
identificare 87121 persone cioè + 48% rispetto lo stesso periodo del 2018. Tra le principali attività condotte dall’Arma di capitanata, poi, si evidenziano l’arresto e l’individuazione di alcuni dei responsabili della strage del 9 agosto 2017, punto di partenza e non d’arrivo dell’indagine, le operazioni DECIMA AZIONE e CHORUS, l’applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali a carico di due importanti esponenti della malavita foggiana e viestana, l’arresto operato lunedi degli autori del tentato omicidio di un capo clan di Vieste e il recente arresto di uno dei vertici della criminalità organizzata di tipo mafioso del Gargano, fondamentale quest’ultima indagine non solo per scoprire l’omicidio del 21.03.2017 a Monte Sant’Angelo ma anche e soprattutto per delineare e attualizzare i collegamenti fra le cosche dell’intero promontorio»

(Casertano, il carabiniere ferito nell'agguato di Cagnano Varano - foto Maizzi)

BRINDISI: ESTRATTO DEL DISCORSO DEL COMANDANTE PROVINCIALE, COLONNELLO DE MAGISTRIS «Consentitemi innanzitutto un commosso omaggio alla memoria del Mar. Magg. Vincenzo Carlo DI GENNARO, trucidato a Cagnano Varano il 13 aprile scorso, e all’indimenticabile Melissa.

Coordinati nell’azione investigativa dall’Autorità Giudiziaria inquirente e giudicante (saluto il Procuratore Generale della Repubblica, Sua Eccellenza dottor MARUCCIA, il Presidente del Tribunale PAPPALARDO e il Procuratore DE DONNO), diretti dal Prefetto GUIDATO, “insieme” ai nostri fratelli in armi delle altre Forze dell’Ordine e delle Forze Armate (un abbraccio al Questore e al Comandante Provinciale delle “Fiamme Gialle”: grazie Ferdinando e Pierpaolo), anche quest’anno, l’Arma della Provincia di Brindisi ha contribuito a tracciare un nuovo capitolo di Storia Patria. L’abbiamo fatto insieme ai nostri concittadini, protagonisti positivi di questa Provincia. Ne sono preclaro esempio quel giovane ingegnere che ha sventato uno scippo ai danni
di un’anziana signora nella sua Francavilla, oppure quel padre di famiglia che, a Brindisi, transitando sul ponte per Bozzano, ha afferrato appena in tempo una 21enne in procinto di lanciarsi nel vuoto, ovvero quella studentessa brindisina, di origini straniere, che, entrata in possesso di un riprovevole video omofobo ritraente un suo compagno di scuola, non ha esitato a
venire proprio qui, in caserma, per denunciare il fatto. E ancora: che dire dei quattro adolescenti che hanno rinvenuto a Francavilla Fontana una notevole somma di denaro, prontamente consegnata ai Carabinieri del posto? Comportamenti virtuosi che ormai qui sono la normalità e contribuiscono ad arginare con rinnovata efficacia i pervasivi tentativi delle forze del male a infiltrarsi subdolamente fra le nostre fila. Essi sono il chiaro segno che la sicurezza è sempre più intesa come un bene irrinunciabile, da preservare gelosamente.


È un lavoro di squadra, la “squadra Stato”, forte, coesa, assolutamente determinata, fatta di servitori votati a garantire esclusivamente il Bene della collettività, donandosi incondizionatamente al prossimo lontano dai propri affetti: le nostre care famiglie. È una squadra che si completa con le altre Istituzioni qui presenti, innanzitutto i Sindaci, la società civile, nonché il mondo del volontariato e della scuola, splendidi interpreti delle eccellenze e potenzialità di questa Provincia. Con loro condividiamo lo stesso Amor di Patria e combattiamo, ognuno nel proprio ruolo, gli stessi subdoli e oscuri nemici. A questo “dream team” - che nell’ultimo quadrimestre ha apprezzato un ulteriore calo della delittuosità del 16% - l’Arma dei Carabinieri della Provincia di Brindisi contribuisce facendo soprattutto perno sulle 23 Stazioni dipendenti, spina dorsale dell’Istituzione, “collettore” dei bisogni primari degli Italiani e principale punto di riferimento per la sicurezza nel nostro Paese. In 15 Comuni della Provincia su 20 questi caposaldi sono l’unico presidio di sicurezza, simbolo granitico dello Stato, che nell’anno appena trascorso, a costo d’intensi sacrifici quotidiani, ha perseguito fino all’85% dei reati commessi in tutto il territorio provinciale. L’85%. Risultato brillante, devo ribadirlo, ma pagato a caro prezzo, considerati i nove feriti in servizio e 14 infortunati sofferti».

BASILICATA: IN UN ANNO 517 ARRESTI - Sono state 517 le persone arrestate e 4.846 quelle denunciate in stato di libertà dai Carabinieri, in Basilicata, nell’ultimo anno: i dati sono stati resi noti stamani, a Potenza, dal Generale di brigata Rosario Castello, comandante della Legione Carabinieri «Basilicata», che ha incontrato i giornalisti in occasione del 205/o Annuale di fondazione dell’Arma.
I militari hanno anche controllato 142.966 persone e 109.401 veicoli, oltre a portare a termine alcune importanti operazioni, anche contro le organizzazioni criminali: «La mafia in Basilicata esiste, è un dato di fatto», ha spiegato il generale Castello.

In Basilicata sono attive 104 stazioni dei Carabinieri e 57 stazioni della specialità forestale dell’Arma: i militari hanno avviato una profonda attività di vicinanza ai cittadini, in particolare alle fasce deboli (come gli anziani), per prevenire e combattere fenomeni come le truffe. Durante l’anno, sono stati 46 gli arresti di indagati per mafia ed estorsione nella zona metapontina e oltre 500 le denunce per truffe all’Inps «con i falsi braccianti agricoli».

Castello, infine, ha definito «in via di conclusione» i lavori per il trasferimento del comando Legione nella «Caserma Lucania» di Potenza, che ospiterà anche le specialità dell’Arma. Avanzano procedure e opere per istituire una caserma dei Carabinieri a Scanzano Jonico (Matera), per la nuova sede della compagnia di Pisticci (Matera) e per la ristrutturazione della caserma di Abriola (Potenza). A Maratea (Potenza) opera ora un’unica stazione che ospita i Carabinieri territoriali e quelli forestali. Durante la cerimonia, numerosi ufficiali e sottufficiali sono stati premiati per essersi distinti in servizio.

foto Taranto, Foggia (Maizzi), Bari (Luca Turi)

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