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Bari, il 25 aprile al Sacrario dei Caduti. Presidio di «Bari antifascista»

Bari, il 25 aprile al Sacrario dei Caduti. Presidio di «Bari antifascista»

Bari, il 25 aprile al Sacrario dei Caduti. Presidio di «Bari antifascista»

 
Redazione on line (foto Luca Turi)

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Giovedì 25 Aprile 2019, 11:05

12:27

Si è svolta al Sacrario la cerimonia in occasione della Festa della Liberazione. Deposizione di una corona di allora ai Caduti da parte del Prefetto, Magno. Presenti alla manifestazione autorità civili e militari, nonchè rappresentanze di associazioni di militari in congedo. All'esterno del Sacrario un presidio di protesta da parte di una delegazione con lo slogan «Bari antifascista».

Il MESSAGGIO DI EMILIANO -«É sempre necessario ricordare il 25 Aprile, il giorno in cui l’Italia è stata liberata dalla dittatura e dall’occupazione nazifascista. Questa giornata è sempre fonte di polemiche, ma in realtà è la giornata nella quale la Repubblica, la Costituzione repubblicana, la nostra comunità viene fondata dalle ceneri della vergogna del fascismo e di una guerra assurda e si avvia verso la democrazia e la libertà. E questo deve unirci non dividerci». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, partecipando a Bari alle cerimonie in occasione del 25 aprile.
«Capisco che dopo tanta sofferenza queste divisioni dopo 74 anni ancora resistono, - continua - ma il mio appello è veramente a tutti gli italiani, a tutti quelli che amano questo Paese, di smettere di pensare alla storia come a una partita di calcio infinita dove c'è sempre una squadra da sostenere ad ogni costo. Non è un gioco, è una cosa molto più seria e grave. Quello che a noi serve è concepire insieme il futuro di questo Paese e non si arriva al futuro senza democrazia, senza libertà e senza amore per l’umanità in genere».

Michele Emiliano ha poi ricordato che sottoscriverà con il Coordinamento Antifascista Pugliese, il 2 maggio, il protocollo d’intesa per l’istituzione dell’Osservatorio pugliese sui neofascismi. «Il fascismo è considerato dalla Costituzione un elemento deteriore del nostro Paese - ha spiegato - e quindi un fenomeno da combattere in ogni condizione e in ogni forma. E quindi è giusto che ci sia un osservatorio regionale contro il fascismo».

L'INTERVENTO DI DECARO - «Oggi per noi, conoscere e ricordare quello che è stato questo Paese e quello che il nostro popolo ha vissuto, significa resistere. Resistere a chi ci vuole far credere che avere un’arma in casa propria sia normale, anzi legittimo, a chi ci vuole far credere che lasciar morire donne, bambini e uomini in balia del mare significa difendere i confini nazionali, resistere a chi ci vuole far credere che escludere dei bambini da una mensa sia una legittima politica di bilancio comunale». Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente nazionale dell’Anci, Antonio Decaro, partecipando alle cerimonie del 25 aprile, prima al Sacrario militare di Bari e poi davanti alla lapide dedicata ai partigiani sotto Palazzo di Città.

«Resistere significa essere qui, oggi, a difendere questa giornata e il suo significato. Perché quando sarà terminato il tempo della propaganda e dei social network, - continua Decaro - a noi spetterà il compito di ricostruire i legami sociali e l'identità del nostro Paese. A noi, donne e uomini di una moderna resistenza, toccherà ricostruire quella comunità e quella coscienza civile che ci sono state consegnate dalla stagione della Resistenza alla dittatura fascista. Legami, comunità e coscienza che qualcuno sta contribuendo a sfilacciare restituendoci così un Paese diviso, incattivito e che rischia di smarrire la sua identità civile e democratica».

«La storia del nostro Paese - aggiunge il sindaco - dovrebbe averci insegnato cosa sia la barbarie del fascismo e dei furori ideologici ma oggi sembrano tornare alla ribalta simboli e parole che pensavamo di non dover più vedere o ascoltare».

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