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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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L'iniziativa

Bari, boom di visitatori per rivedere il «nuovo» teatro Piccinni

Boom di visite al primo dei due giorni di apertura al pubblico del teatro Piccinni chiuso da otto anni per lavori di ristrutturazione che dovrebbero concludersi entro la prossima primavera. Le giornate di apertura straordinarie sono oggi e domani. Puntualmente, il primo gruppo degli oltre 3.600 si è presentato al colonnato di corso Vittorio Emanuele per fare un tour nello storico contenitore culturale comunale. Una emozione poter vivere il teatro restaurato. Per far fronte all'enorme richiesta registrata - circa 5mila il numero nel frattempo raggiunto - si è deciso di portare a 120 il numero dei visitatori ammessi per ogni turno.

Il restauro del teatro - inaugurato il 4 ottobre del 1854 - suddiviso in tre lotti e finanziato nel corso degli anni con fondi europei, regionali e del ministero, sarà concluso in un paio di mesi prima della riapertura prevista per la prossima primavera. Per la prima volta il sipario si aprì sulle note del Poliuto di Gaetano Donizetti. «Quella sera il teatro dava un così soave bagliore in tutta la sala gremita di spettatori sfoggiatamente vistiti, che ti pareva un luogo incantato, un palazzo di fate. Qui veramente non sai qual cosa debba innanzi ammirare, se la bella curva della sala, o l'ampiezza o l’eleganza, o la ricchezza», scriveva il contemporaneo Giulio Petroni.

La sala del teatro è a ferro di cavallo, con quattro file di palchi, il palco reale e il loggione e ha una capienza di 775 posti. Per la sua realizzazione furono impiegati esperti pittori ed artigiani napoletani. Il velario fu dipinto dal pittore napoletano Luigi De Luise. Vi è raffigurato l’Olimpo con Apollo sul cavallo di Pegaso e le Muse. Nel 1878 re Umberto I e la Regina Margherita assistettero dal palco reale alla Traviata di Verdi, mentre nel marzo 1891 venne rappresentata la Cavalleria Rusticana cui assistette il compositore Pietro Mascagni. In quella occasione ci fu una sollevazione popolare per l'insufficiente capienza del teatro e quei tumulti spinsero definitivamente l’amministrazione comunale ad accogliere la proposta di costruzione un nuovo e più grande teatro cittadino, quello che sarebbe stato il teatro Petruzzelli.

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