Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 11:09

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Un'autostrada «mediterranea»
per collegare storia e cultura

Attraverso la A2 di Anas all'esplorazione dei più bei territori di Campania, Basilicata e Calabria: tra tradizione, tecnologia e cultura per trasformare il viaggio in una piacevole scoperta

Chi è convinto che un’autostrada sia solo una grande opera materiale fatta di acciaio, cemento e asfalto, troverà ancora più piacevole la scoperta della A2 Autostrada del Mediterraneo. Con la chiusura dei cantieri e la riduzione di un’ora dei tempi di percorrenza, la “vecchia” Salerno-Reggio Calabria cambia pelle e identità, fonde progresso e territorio e offre ai viaggiatori dieci itinerari alla scoperta delle meraviglie di uno degli angoli più belli dell’Italia e del mondo. E non è tutto: grazie agli investimenti tecnologici, Anas rende il viaggio più sicuro e riduce i disagi del traffico.

Per far conoscere alcune delle enormi potenzialità che la A2 può esprimere, sono state individuate con istituzioni e ed enti locali, attraverso i 52 svincoli dell’autostrada, dieci ‘Vie’ che lambiscono l’Autostrada del Mediterraneo e si snodano attraverso terre piene di storia, memoria e bellezza. Dieci percorsi che saranno richiamati dalla cartellonistica autostradale, invitando gli automobilisti a concedersi magari una deviazione dal proprio tragitto per scoprire mito, arte, profumi e sapori del Meridione. Le ‘Vie’ saranno inoltre promosse con appositi totem all’interno delle aree di servizio lungo la A2, proponendo agli automobilisti questi itinerari religiosi, culturali, naturalistici ed enogastronomici per scoprire i territori di Campania, Basilicata e Calabria raggiunti dal tracciato autostradale.

Un nuovo viaggio attraverso il Sud Italia proposto anche tramite un sito web (www.autostradadelmediterraneo.it) e un’app dedicati. Al loro interno sono presenti la storia, il tracciato e gli svincoli dell’A2,informazioni e notizie sulla viabilità. Nonché suggerimenti e suggestioni sui luoghi delle dieci ‘Vie’ che è possibile raggiungere con l’Autostrada del Mediterraneo. I nomi scelti sono carichi di suggestioni ispirate proprio dai luoghi di cui si suggerisce la scoperta: La Via dei Castelli: la Via dell’Archeologia; la Via Del Mito; la Via del Mare; la Via dei Parchi; la Via della Storia; la Via Della Fede; la Via del Caffè; la Via dello Sport; Sulle orme di Bacco e Cerere. 

L’Autostrada del Mediterraneo riserva, tuttavia, altre novità da svelare e che miglioreranno sempre più l’esperienza di guida degli automobilisti. La A2 sarà la prima smart road italiana, grazie all’implementazione delle tecnologie di ultima generazione applicate alla mobilità e alla sicurezza di chi viaggia. L’autostrada verrà interamente cablata e dotata di hot spot Wi-Fi ogni 300 metri per dare e ricevere informazioni e creare una connessione unica. Così gli utenti potranno usufruire di info-viabilità, condizioni meteo, segnalazione congestione, percorsi alternativi e sistemi di sicurezza innovativi come l’SOS On Board. L’Azienda potrà invece contare su un flusso continuo di dati che consentiranno la gestione intelligente degli accessi in autostrada e l’osservazione dei flussi di traffico.

L’utilizzo dell’Internet of things permetterà di incrementare il controllo delle condizioni di tutta l’infrastruttura, che sarà provvista di green island ogni 30 km: delle ‘isole’ autostradali utili per fornire energia rinnovabile e dotate di droni per monitoraggio e soccorso. Infine, grazie all’utilizzo di sistemi che consentono il dialogo tra i veicoli e l’infrastruttura, in futuro l’Autostrada del Mediterraneo sarà la prima ad essere predisposta per accogliere le auto a guida autonoma.

 Nell’A2 Autostrada del Mediterraneo l’Anas ha fuso tradizione, tecnologia, cultura per trasformare il viaggio in una piacevole scoperta: 432 km naturale prosecuzione della A1 che nasce a Milano alla scoperta dell’Italia, da Nord a Sud.

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