Domenica 15 Febbraio 2026 | 16:51

Melendugno, l'arco di Sant'Andrea sbriciolato per il maltempo. La Regione: «Colpa dei cambiamenti climatici»

Melendugno, l'arco di Sant'Andrea sbriciolato per il maltempo. La Regione: «Colpa dei cambiamenti climatici»

Melendugno, l'arco di Sant'Andrea sbriciolato per il maltempo. La Regione: «Colpa dei cambiamenti climatici»

 
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L'assessore Piemontese: «Quando un luogo così amato scompare, insieme a formazioni rocciose modellate dalla natura perdiamo un pezzo di memoria collettiva, di paesaggio e di identità»

Domenica 15 Febbraio 2026, 10:47

16:18

Il maltempo cancella uno dei tratti costieri più iconici del Salento: l’imponente l’arco dei faraglioni di Sant'Andrea, a Melendugno conosciuto anche come arco dell’amore, si è completamente sbriciolato in acqua. Il crollo sarebbe stato causato dalle mareggiate e dalle piogge violente di questi giorni, l’ultima nel corso della scorsa serata. Si tratta del danno più importante causato dall’erosione costiera al paesaggio del Salento. «E' un colpo al cuore durissimo - commenta il sindaco Maurizio Cisternino . Sparisce uno dei tratti turistici più famosi della nostra costa e dell’Italia intera. La Wind lo scelse tra i suoi primi spot. È una tragedia che sapevamo inevitabile ma non ci aspettavamo potesse accadere così presto».

La Regione Puglia in contatto con il Comune di Melendugno. Monitoraggio e interventi per la tutela della costa

«Il crollo dell’Arco degli Innamorati a Sant'Andrea, nel territorio di Melendugno, in provincia di Lecce, è conseguenza dei cambiamenti climatici che stanno mettendo a dura prova il nostro territorio e che richiama l'attenzione sulla fragilità e sulla continua evoluzione delle nostre coste: paesaggi simbolo che oggi cambiano più velocemente rispetto al passato». Lo dichiara l’assessore alle Infrastrutture della Regione Puglia, con delega al Demanio, Raffaele Piemontese, in riferimento al crollo di uno dei tratti più caratteristici della costa salentina. Piemontese ha contattato il sindaco Maurizio Cisternino per esprimere vicinanza all’amministrazione comunale e per verificare eventuali criticità sul piano della sicurezza.

«Quando un luogo così amato scompare, insieme a formazioni rocciose modellate dalla natura perdiamo un pezzo di memoria collettiva, di paesaggio e di identità - ha osservato Piemontese -. I cambiamenti climatici e l’intensificarsi degli eventi meteo stanno accelerando processi naturali che in passato richiedevano secoli se non di più: perciò serve una responsabilità sempre più forte da parte delle istituzioni, con monitoraggio costante, prevenzione e programmazione»

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