Martedì 28 Giugno 2022 | 11:17

In Puglia e Basilicata

LA SPIRALE VIOLENTA

Scanzano Jonico, lidi sotto attacco: terzo incendio in sette giorni

Questa notte, intorno alle 3, è stato distrutto quello che era rimasto dello stabilimento «La Kicca»

19 Maggio 2022

Redazione online

MATERA - Non si placa la piaga dell'estorsione sul litorale di Scanzano Jonico. Questa notte, intorno alle 3, è stato incendiato e distrutto quello che era rimasto del lido «La Kicca», andato a fuoco ieri. È il terzo incendio in meno di una settimana. E tre giorni fa ce ne era stato un altro in un altro lido della località turistica dell'arco jonico. Una spirale violenta che lancia l'allarme sulla sicurezza pubblica e la regola illegale legata alle concessioni balneari ed al commercio. 

Le fiamme hanno distrutto una struttura adibita a servizi. La notte precedente erano andate in fiamme alcune pedane in legno. La propagazione del fuoco, in quel caso, era stata interrotta dalla pioggia.
I proprietari, che avevano annunciato la ripresa dei lavori in vista della stagione balneare, avevano detto di non aver ricevuto alcuna minacce. Sull'episodio indaga la Polizia. Domenica 15 maggio un altro incendio aveva distrutto, nella stessa zona, il lido «Baia delle Scimmie». A seguito dei due episodi il prefetto di Matera, Sante Copponi, al termine di un vertice del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica ha disposto una intensificazione dei controlli delle forze dell’ordine.

«Escalation inaccettabile»: il commento del vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia

«A Scanzano Jonico si sta consumando un’escalation inaccettabile di roghi alle strutture balneari. L’origine dolosa sembra, purtroppo, più che un’ipotesi. Ad ogni modo, se dovesse essere confermata, sono certo che l'autorità giudiziaria saprà mettere in campo le azioni necessarie per individuare gli autori di questi gesti e, se dovessero emergere indizi legati alla criminalità organizzata, la Direzione Distrettuale Antimafia saprà illuminare le zone d’ombra criminose che non devono danneggiare l’equilibrio sociale ed economico della Basilicata». Lo ha dichiarato il sen. Pasquale Pepe, vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia.

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