Sabato 25 Giugno 2022 | 13:59

In Puglia e Basilicata

Inaugurazione anno accademico

Il ministro Messa al Politecnico di Bari: «Poliba punto di riferimento per formazione»

Lo ha detto la ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, a margine della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2021/2022 del Politecnico di Bari nell’auditorium della Legione Allievi della Guardia di Finanza di Bari.

17 Giugno 2022

Redazione online

BARI - «La ricerca adesso sta avendo finalmente il riconoscimento che deve avere, cioè la base su cui poi si costruisce l’innovazione, la produzione di nuove tecnologie, la competitività, perché l’industria ha bisogno della ricerca per essere competitiva in un ambito internazionale». Lo ha detto la ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, a margine della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2021/2022 del Politecnico di Bari nell’auditorium della Legione Allievi della Guardia di Finanza di Bari. «Quello che stiamo cercando di superare e che ha sempre rallentato questo processo - ha detto la ministra - è innanzitutto il rapporto tra pubblico e privato che deve tornare ad essere un rapporto costruttivo e positivo e non di contrapposizione e, in secondo luogo, fare massa critica, non tanti piccoli centri ma cercare di legarli in rete». Sul confronto con gli Its, la ministra ha detto che «non dobbiamo metterli in contrapposizione. Ci siamo accorti che questo Paese ha bisogno di giovani competenti. Le competenze si possono fare molto specifiche e verticali con gli Its oppure più orizzontali, elastiche e teoriche con le lauree. Sono due percorsi diversi, dignitosi entrambi, l’importante è che siano fatti con grande qualità». 

Il Politecnico di Bari è primo in Italia per occupazione a cinque anni dalla laurea magistrale, con il 96,5% di laureati che hanno trovato lavoro. «Ne sono molto contenta, fa giustizia a quello che già immaginavamo ma che ora anche i dati dimostrano». E’ il commento della ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, a margine della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2021/2022 del Politecnico di Bari, nell’auditorium della Legione Allievi della Guardia di Finanza di Bari, al dato sull'occupazione contenuto nell’ultimo report Almalaurea. Perché questo Politecnico continui a crescere, ha detto la ministra, «deve continuare ad avere una reputazione sempre più alta, che già ha, i dati ultimi sull'occupazione lo dimostrano e anche i progetti che è riuscito a vincere nell’ambito del Pnrr per diventare punto di riferimento non solo della regione ma anche in Italia per la formazione. Inoltre io credo che il Politecnico abbia oggi la possibilità di lavorare sempre di più con l’impresa».

Per gli anni 2022-2026 «abbiamo messo in campo i piani straordinari per il reclutamento del personale» nelle università, partendo «con 300 milioni annui dal 2023 grazie ai quali, oltre al turn over al 100%, si potranno assumere almeno 2.600 persone in più, tre volte il normale turn over». Lo ha detto la ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2021/2022 del Politecnico di Bari. «Sono risorse - ha spiegato la ministra - destinate all’assunzione di professori universitari, di ricercatori, di personale tecnico-amministrativo delle università con l'obiettivo di migliorare, per raggiungere gli standard europei, il rapporto tra numero di studenti e personale docente e non docente, con particolare attenzione alle aree scientifiche e tecnologiche». Complessivamente agli atenei pugliesi sono stati assegnati più di 17,5 milioni di euro per almeno 124 assunzioni (al Politecnico 2,3 milioni di euro, all’Università degli Studi Aldo Moro di Bari 8,9 milioni, all’Università del Salento 3,6 milioni e all’ateneo di Foggia 2,6). «Sono risorse - ha spiegato la ministra - per rafforzare l’università italiana, per fare in modo che sappia farsi carico della grande responsabilità che il momento storico le sta affidando. Perché reclutare bene, oggi, è la chiave del successo e della stabilità di domani».

Grazie ai fondi del Pnrr gli atenei pugliesi avranno 18 milioni di euro per attivare 451 borse di dottorato, 302 delle quali per dottorati industriali, cioè co-finanziati con il privato. Lo ha reso noto la ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, che oggi ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2021/2022 del Politecnico di Bari. Nel dettaglio, all’Università degli Studi Aldo Moro di Bari andranno 8,9 milioni di euro per 226 borse, a UniSalento 3,9 milioni per 100 borse, al Politecnico 3 milioni di euro per 75 borse di dottorato, all’Università di Foggia 2 milioni per 49 borse. "Siamo in un’epoca di cambiamenti che dobbiamo, però, saper leggere, interpretare e governare nell’interesse dei singoli e della comunità - ha detto la ministra Messa - . E per governare i cambiamenti di oggi e quelli che ci accoglieranno nel futuro non possiamo fare a meno della conoscenza e delle competenze. Il mondo accademico non deve avere paura del cambiamento. Con questo spirito ho proposto e stiamo lavorando con il Parlamento per la riforma delle classi di laurea: i principi ispiratori sono quelli della flessibilità e dell’interdisciplinarietà dei corsi di studio, soprattutto per fronteggiare il disallineamento emergente tra offerta formativa e domanda occupazionale».

L'INTERVENTO DEL RETTORE CUPERTINO

«La nostra vocazione da trent'anni è di guardare al rapporto con le imprese: da un lato investire sulla didattica di qualità, dall’altro aiutare il sistema produttivo regionale a crescere e i dati ce lo confermano, i dati occupazionali sono straordinari, siamo il primo Politecnico in Italia per occupati a cinque anni dalla laurea. Questo vuol dire che i percorsi formativi sono di grande qualità». Lo ha detto Francesco Cupertino, rettore del Politecnico di Bari, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2021/2022, nell’auditorium della Legione Allievi della Guardia di Finanza, alla presenza della ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa. Cupertino ha poi posto l’accento sul futuro. «Per noi, Politecnico del Sud Italia, che coltiviamo la legittima aspirazione a diventare polo di attrazione nel Mediterraneo - ha detto - vale la regola d’oro di fare sempre il massimo che possiamo, con le risorse a disposizione. Senza recriminazioni. Chiediamo solo di essere aiutati a diventare più attrattivi, di essere messi nelle condizioni di esprimere al meglio il nostro potenziale. Il Pnrr rimette, giustamente, il sistema universitario e della ricerca al centro della strategia di sviluppo, ma dobbiamo guardare oltre: servono interventi di sistema per rendere più attrattivi i territori che hanno ancora situazioni di svantaggio. Bisogna garantire le stesse opportunità, per favorire sana competizione e incentivare il merito e la qualità».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -

BAT

 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725