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Cultura

A Molfetta rinasce il teatro Babilonia: un caleidoscopio d’arti

Ripartenza, in grande stile, per “Babilonia” a Molfetta: una delle più importanti e giovani realtà culturali della città

16 Giugno 2022

Redazione online

Il Covid-19, virus inopinato e amaro, negli ultimi due anni, ha costretto l’intero globo e larga parte delle sue capacità creative al silenzio più oscuro e languido. Ma, ora, è tempo di rinascita. A Molfetta, a partire da oggi, risorge come araba fenice quella realtà culturale di spessore nota, prima, col nome di “Pro Loco Babilonia”. Germogliata, in origine, come “teatro off”, dalle meravigliose menti dei fondatori e collaboratori dell’“Associazione Culturale Malalingua”, nelle precipue figure di Marianna De Pinto e Marco Grossi, personalità umanamente geniali cresciute a “pane e teatro”, Pro Loco Babilonia è stata, per dirla con Carlo Levi, “luogo di tutti i rapporti”, luogo di libertà, di giusti valori, di teatro vero e pervasivo, di arte a 360°.

Oggi, quel posto riconquista sogni, vita e forma attraverso l’impegno, la dedizione e la passione di un gruppo di ragazzi, quelli del movimento culturale “Anomalia”, i quali, in co-gestione dello spazio con la suddetta “Malalingua” e “Arti Sinespazio 3.0”, hanno congegnato, a mani nude, una rassegna artistica dalle più disparate sfaccettature. Il nuovo nome assegnato al posto è, semplicemente, quello di “Babilonia”, onde evitare confusioni con la “Pro Loco” di Molfetta e con l’intento di rimarcare, ulteriormente, il significato multicolore che celasi alle terga della denominazione propria dell’antica capitale mesopotamica. Multiculturale, multi cromatico e dinamicissimo, infatti, è il loro “FestivalBab”: una quattro giorni di eventi artistici e intrattenutivi (16-19 giugno) volti alla presentazione dello spazio, il quale aspira a divenire un polo centrale d’incontro, confronto e produzione eterogenea d’idee e arti, soprattutto per i giovani, spesse volte apolidi di una seria realtà culturale nelle vicinanze della o nella propria città d’origine e costretti ad “emigrare” in cerca di “qualcosa di nuovo e interessante”. Nella serata del giovedì, 16 giugno, a partire dalle ore 20:00, avrà luogo l’inaugurazione del sito, ubicantesi in Via San Gioacchino 1, e consistente in un momento di conoscenza reciproca e racconto della realtà culturale, delle sue e dei suoi componenti e dei propri obiettivi e progetti futuri. Free entry. Il venerdì, poi, sarà “Bazar”!

L’ingresso è alle 20:30, per un tipo di serata “alternativo e sperimentale”, teso a ricucire i rapporti umani, inesorabilmente lacerati dalla pandemia, in un clima di convivialità e attività completamente opposto a quello che si potrebbe riscontrare in contesti quali pub e discoteche. L’idea è quella di una serata “modulare”. Il contesto sarà liberamente diviso e coinvolto in due zone: una zona “partecipata”, legata al palcoscenico, in cui avrà luogo il “Trivia- quiz”, un quizzone di cultura generale in cui gli interessati, divisi in squadre per tavoli (nel luogo ci sarà anche la possibilità di consumare bevande), potranno gareggiare per aggiudicarsi un misterioso premio; ulteriore possibilità, sempre nella stessa “zona”, poi, offerta, sarà quella dell’ “open palco”, che legittimerà chiunque ne sentirà il desiderio a potersi esprimere, dunque esibire, musicalmente (purché in acustico), scenicamente, poeticamente etc. La zona “franca”, invece, e qui ritorna l’immagine del “Bazar” come “area mercatale”, quindi spazio diversificato e variegato tematicamente in cui ognuno possa sentirsi libero di fare ciò che voglia, consisterà in una zona “beerpong”, per gli appassionati del luppolo, una “lounge area” con musica jazz e alcuna impostazione, dedita dunque alla tanto spesso agognata serenità, una zona d’interazione silente (se volete scoprire di cosa si tratti, accorrete!), una zona dedicata ai giochi da tavolo, un’area espositiva per chiunque voglia mostrare, materialmente, poesie, fotografie, dipinti, e opere di ogni sorta. Tutto questo, al minuto costo d’ingresso di 2 euro a persona.

Nella serata del sabato, intitolantesi “Live+”, si susseguiranno, poi, diversi eventi dal vivo: alle 21 principierà una performance dal nome “Wangari”, da una splendida idea di Marianna De Pinto, ispirata dalla storica vicenda di Wangari Maathai, in collaborazione con la coreografa Carmen De Sandi e il musicista Giuseppe Pascucci; alle 22:30, proseguendo, un giovane cantautore, “Calcestruzzo”, presenterà in anteprima il suo “Futuro Retrò”, disco d’esordio meravigliosamente concettuale. Ingresso al modico costo di 5 euro. La domenica, in chiusura di rassegna, con ingresso gratuito, sarà all’insegna del “The Jazzy Chypher”! Una serata tutta particolare, in collaborazione con “T.eS.L.A.”, in cui si potranno ascoltare e ballare mirabolanti cocktail musicali, shakerati e sfornati da un dj set radicalmente sperimentale. Durante la serata, inoltre, giovani freestyler si sfideranno all’ultima barra e progetti musicali innovativi verranno presentati al pubblico. 

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