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Martedì 16 Gennaio 2018 | 22:04

«siamo soddisfatti»

Sostegno alle famiglie
oltre 5mila richieste
in tutta la Regione Puglia

povertà

BARI - Dal 1° dicembre al 31 dicembre dello scorso anno sono state presentate 5.676 domande di accesso al Rei (Reddito di inclusione) o al Red (Reddito di dignità) attraverso alla piattaforma regionale unica. Lo rende noto la Regione Puglia. In particolare, sono state 416 le domande di accesso al Red (cioè presentate da richiedenti che non hanno figli minori nel nucleo familiare) e 5.260 per ottenere il Rei (presentate da richiedenti che hanno almeno un figlio minore).

Nella distribuzione per province, il territorio salentino è in testa con 1.387 domande presentate da residenti nei comuni leccesi, seguita dalla terra di Bari con 1.203 domande presentate da residenti nei comuni baresi. Di tutte queste domande, spiega la Regione in una nota, non tiene conto la statistica resa nota ieri dall’Inps nazionale, che «omette di comunicare che non è ancora attiva la procedura informatica per consentire la trasmissione delle domande in cooperazione applicativa, alla Puglia e alle altre Regioni (ad esempio, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, e a breve la Sardegna) che hanno anche una misura regionale a supporto del Rei. Questo perché «i tecnici romani di Inps non hanno ancora attivato la procedura per la trasmissione, che in ogni caso partirà nei prossimi giorni, e che, soprattutto, non solo non toglie nulla ai cittadini pugliesi, ma consente alcuni elementi di semplificazione nel lavoro dei Comuni».

«Siamo molto soddisfatti per le prestazioni della nuova piattaforma regionale per la gestione di Rei e Red nella fase di presentazione delle domande - afferma nella nota il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano - e ci auguriamo che le funzionalità informatiche del Portale Inps vadano presto a regime per la trasmissione dei dati, per consentire poi alla Puglia di gestire in autonomia le domande di accesso al Red, mentre solo Inps sarà responsabile della gestione delle domande Rei».
A metà gennaio, si informa con la nota, sarà avviata anche la formazione congiunta dei funzionari comunali, degli operatori presso gli sportelli Inps territoriali e degli operatori Caf e patronato, per fornire la più utile e corretta informazione ai cittadini sulle effettive condizioni di erogazione del Rei nazionale.

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