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Domenica 19 Novembre 2017 | 00:05

l'annuncio

Manduria, taglio del nastro
per il canile sanitario

«Stamani sarà riaperto il canile sanitario» rende noto il primo cittadino, facendo riferimento ad una struttura che è stata interessata da lavori nell’ultimo anno

canile di manduria

di NANDO PERRONE

MANDURIA - Taglio del nastro per il canile sanitario e prima pietra per il cantiere che porterà il gas metano anche nel rione “Sant’Antonio” e lungo la via per Lecce. Gli ultimi scampoli dell’estate portano due buone notizie per la città. Ad annunciarle è il sindaco di Manduria, Roberto Massafra.

«Stamani sarà riaperto il canile sanitario» rende noto il primo cittadino, facendo riferimento ad una struttura che è stata interessata da lavori nell’ultimo anno (dopo essere stata chiusa in avvio di consiliatura). «Inoltre, nel rispetto degli impegni assunti prima dell’estate, sempre oggi partono i lavori che consentiranno ai residenti nel quartiere “Sant’Antonio” e lungo la via per Lecce di potersi allacciare alla rete del gas metano».

Attraverso la propria pagina facebook, invece, il sindaco Massafra commenta il “clima avvelenato”, che, secondo il suo giudizio, “crea solo danni alla città”.

«Evidentemente l’esperienza passata non è servita a niente» afferma Massafra. «Nel 2009 il sindaco Massaro (PD) fu mandato a casa a 8 mesi dalla scadenza del mandato e il Comune di Manduria non ebbe accesso alla maggior parte dei finanziamenti europei del periodo 2007-2014. Inoltre, non venne deliberato il pagamento alla ditta Igeco di quanto dovuto a seguito di una sentenza esecutiva, perciò inappellabile. Anche la successiva Amministrazione Tommasino cadde prematuramente, non riuscendo a sanare quel debito, ed altrettanto è accaduto nel successivo anno di commissariamento. Il risultato è stato che nel 2013 siamo stati costretti a pagare 3,5 milioni di euro, di cui 500mila di interessi maturati dal 2009 al 2013, sottraendo risorse essenziali alla comunità.

Io lascerò una città senza debiti e la prossima Amministrazione avrà a disposizione più risorse e più progetti di quanti abbiamo potuto disporre noi. Molti di quelli che potrebbero firmare la mozione di sfiducia oggi, sono gli stessi che hanno mandato a casa le Amministrazioni precedenti, sia quella di Massaro, sia quella di Tommasino, e qualcuno anche quella di Calò. Ma il partito del commissario non vincerà le prossime elezioni, potrebbe solo arrecare ulteriori danni alla città.

E’ noto che nel 2018 non mi ricandiderò e coloro che adesso sputano veleno potranno dimostrare cosa saranno capaci di fare. Confido però che i consiglieri comunali non siano così masochisti da anticipare la loro fine, perchè di una cosa sono certo: i manduriani punirebbero chi dovesse provocare lo scioglimento del Consiglio comunale, così come hanno sempre fatto in passato».

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