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Martedì 21 Novembre 2017 | 09:24

Ieri convegno alla Fiera del Levante

Business pugliese negli Usa
De Nuccio: i commercialisti
sempre a sostegno delle imprese

Business pugliese negli Usa De Nuccio: commercialisti a sostegno delle imprese

Da sinistra, Michele Emiliano, il console Usa Dana Murray ed Elbano De Nuccio, presidente dei commercialisti di Bari

BARI - Il convegno svoltosi ieri alla Fiera del Levante, nel gremito padiglione 110, dal titolo «Apulian Business in the Usa», è stato occasione di incontro tra le aziende pugliesi e gli Usa. Curata dallo studio legale Legal Unit con la collaborazione dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bari e AmChamb, ha permesso di informare ed illustrare ai colleghi presenti sul territorio e alle imprese tutte le opportunità offerte dal mercato USA con lo scopo di trasmettere e diffondere il concetto dell’importanza dell’export per la crescita dell’economia . «Gli Usa – ha detto il presidente dell’Ordine Barese, Elbano de Nuccio - sono per noi uno dei principali Paesi di destinazione dei prodotti pugliesi. E la presenza capillare dei commercialisti sul territorio è fondamentale per affiancare le imprese nel processo di internazionalizzazione».

Già oggi, secondo dati Simest, il 40% dei finanziamenti agevolati erogati alle imprese proprio da Simest è frutto di consulenze sulle intermediazioni compiute da commercialisti. « Ed è innegabile – ha continuato de Nuccio – l’apporto che i commercialisti offrono ai processi di internazionalizzazione delle pmi italiane, coprendo spesso un ruolo di veri e propri coadiuvanti dell’imprenditore. Essi, infatti, sono tra i primi soggetti che l’azienda coinvolge nel momento di affrontare i mercati esteri».

L’internazionalizzazione è un cavallo di battaglia dell'Ordine dei commercialisti di Bari. «Rappresenta – ha spiegato il presidente - una scelta necessaria per le pmi per mantenere alta la competitività a livello globale, spesso un passo difficile da compiere sia per la mancanza di specifiche competenze manageriali sia per la difficoltà di intercettare le risorse finanziarie necessarie per sostenere una scelta del genere». «Ci siamo spesi personalmente per favorire il coinvolgimento delle rappresentanza diplomatica statunitense nel corso dell’evento– ha aggiunto il consigliere dell’Ordine barese Michele Locuratolo, delegato all’internazionalizzazione – utilizzando il grande network dell’American Chamber».

È stata Dana Murray, Console del Stati Uniti per il Sud Italia e responsabile per gli affari politici, economici e commerciali, a presentare l'impatto economico della presenza di imprese italiane nel suo Paese. «Gli Usa - ha spiegato - rappresentano un'opportunità di crescita per i paesi esteri. Abbiamo accordi con oltre 20 Paesi e dunque l'accesso a 695 milioni di consumatori. Nel 2015 gli investimenti diretti italiani in Usa hanno superato i 47 miliardi di dollari e creato 126 mila posti di lavoro. I settori di investimento dell'Italia sono aerospazio, macchine, automotive, agroalimentare, Ict ed energie alternative».

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