Venerdì 01 Luglio 2022 | 02:43

In Puglia e Basilicata

LA STORIA

Ciriaca+Erre: da Matera all’Africa dei Sapiens, il giro del mondo è Zen

La nuova sorprendente performance della camminatrice che si è spogliata dei beni materiali

19 Maggio 2022

Alessandro Salvatore (video Cleonice Di Muro)

Dalla grotta della Madonna delle Vergini «della mia Matera» all’Africa, nella caverna dove l’Homo Sapiens è sopravvissuto all’Era glaciale «e da dove tutti noi proveniamo». Il viaggio della terra in due anni, due settimane e due giorni, «prendendo spunto dallo stesso tempo che lo scrittore Henry David Thoureau», tra i grandi protagonisti del «Rinascimento americano», passò in isolamento volontario nei boschi. È questa la nuova missione dell’artista Ciriaca+Erre, patrocinata da Città di Matera, Fondazione Matera Basilicata 2019 e Monte Verità di Ascona dal titolo «2 Years, 2 weeks, 2 days-Homeless, Fearless, Borderless», partita il 22 aprile, Giornata mondiale della terra, dalla gola rupestre lucana.

«Senza tetto, senza paura, senza confini» è l’aforisma che spingerà la performer italo-svizzera a superare a piedi limiti geografici, sociali e intimi, con l’intento di «elevare la vita a un'opera d’arte» spiega alla «Gazzetta» durante l’approdo in Puglia, attraverso la Via Francigena. Lo zaino in spalla e lo smartphone per aggiornare il mondo sulle tappe della sua missione. Come lo svizzero Monte Verità di Ascona, dove ha vissuto gli ultimi anni e «dove la nostra mente sfiora il cielo», luogo che ha adottato Herman Hesse, il quale diceva che «un lavoro creativo rende solitari, richiedendo da noi qualcosa che dobbiamo togliere al benessere della vita». Il monito filosofico è fattivo in Ciriaca+Erre, la quale torna all’essenziale a dieci anni dallo show I’m free, take a piece of me, col quale donò ai visitatori del Museo milanese della Permanente circa 500 oggetti personali di valore - dalla bicicletta ai motorini, dall’80% dei suoi vestiti ai giocattoli dei suoi figli - «perché noi pensiamo di possedere gli oggetti, ma in realtà ne siamo posseduti» racconta la camminatrice zen, che visiterà l’ultima civiltà matriarcale in Cina dove il matrimonio non esiste, la Pagoda della Pace di Londra dove marcerà insieme a monaci attivisti per poi spingersi nel paese più felice dell’America Latina che ha abolito l’esercito. «Mi nutro principalmente di frutta, verdura crude e sperimento il foraging, la ricerca di risorse alimentari selvatiche».

Alle sue spalle l’essenziale e una tenda, «perché siamo tutti viaggiatori - dice Ciriaca - come ha scoperto la scienza col Wanderlust, il gene insito nel nostro Dna, responsabile dell’amore per tutto ciò che è esotico e sconosciuto, presente nel 20% della popolazione mondiale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -
 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725