Mercoledì 19 Giugno 2019 | 02:59

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La protesta a Roma

Gilet arancioni, Centinaio: «Presto decreti su gelate e Xylella»

I gilet arancioni in piazza strappano migliaia di copie facsimile di tessere elettorali

Arriva la promessa del ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio ai gilet arancioni, in occasione della manifestazione di oggi a Roma: ci saranno il decreto urgente per le gelate ed il decreto per l’emergenza Xylella, oltre a un Piano strategico per l’ovicoltura per rilanciare la produzione e combattere le frodi. A questi decreti, ha dichiarato all’ANSA Centinaio, «stiamo lavorando in questi giorni, speriamo di definirli il prima possibile e quando andremo in Puglia il 26 spero di portarli già entrambi».

Migliaia di copie facsimile di tessere elettorali strappate per ricordare ai politici un’emergenza che continuano a negare. E’ così che gli olivicoltori italiani con i gilet arancioni hanno protestato a Roma in occasione della grande manifestazione del settore.
«Già dalle elezioni europee - dichiara il portavoce Onofrio Spagnoletti Zeuli - ci ricorderemo molto presto di tutti quei politici e quei partiti che continuano a negare l’emergenza Xylella e a non voler riconoscere lo stato di calamità e misure eccezionali per le gelate dello scorso anno. Non ne possiamo più, serve la consapevolezza da parte di tutti dei problemi di uno dei settori più importanti del Made in Italy». I gilet arancioni per risollevare le sorti del settore, esigono due decreti d’urgenza distinti e separati per la Xylella e per le gelate e un piano strategico per incentivare la produzione olivicola italiana messa in ginocchio anche da frodi e contraffazioni che alterano il mercato.

«Senza interventi seri e concreti - conclude il portavoce - temo che la situazione almeno in Puglia, cuore olivicolo italiano, rischierà di diventare molto simile a quella della Sardegna».

EMILIANO: SBLOCCHEREMO PIANO REGIONALE - «La regione Puglia sboccherà il piano di sviluppo regionale a marzo». Lo ha detto il governatore della regione Michele Emiliano intervenendo alla manifestazione dei gilet arancioni oggi a Roma.
«Purtroppo ci sono stati contenziosi tra varie aziende e questo ha determinato precedentemente il blocco delle erogazioni - ha detto Emiliano -. Ma ora ci auguriamo che a marzo il tar definisca la graduatoria e metteremo in pagamento tutto subito. Perche è l’unico modo per rimettere in moto la fiducia degli operatori, colpiti da Xylella e gelate».

FRATELLI D'ITALIA: VIGILEREMO - «Vigileremo affinché sia mantenuta la promessa del ministro Centinaio che, incontrando in piazza a Roma i gilet arancioni, ha assicurato l’emanazione del decreto per la Xylella e anche di un altro (generico) decreto per le 'emergenzè in cui far rientrare i danni delle gelate». Lo sottolineano in una nota congiunta il commissario e il vicecommissario di Forza Italia in Puglia, Mauro D’Attis e Dario Damiani che oggi a Roma hanno partecipato alla manifestazione dei gilet arancioni. «Siamo tornati al punto di partenza - rilevano - se il governo ci avesse ascoltato, già dallo scorso luglio sarebbe stato emanato un provvedimento ad hoc, evitando una vera e propria agonia del settore agricolo pugliese». «Un collasso - evidenziano - che porta la firma anche del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano: in quasi tre anni di governo - rilevano D’Attis e Damiani - non ha portato avanti nessun intervento per fare sul serio sul fronte del contenimento del batterio, e il suo immobilismo è il primo complice del propagarsi dell’infezione».
«Stesso discorso - proseguono - sulle gelate: giova ricordare come la Giunta abbia perso tempo nel trasmettere le carte a Roma, dimenticando di inserire alcuni territori colpiti nella documentazione». «Un errore - concludono - a cui è stato possibile porre rimedio perché denunciato dal nostro gruppo consiliare regionale. Oggi incassiamo le promesse del governo e noi vigileremo con attenzione affinché si passi dalle parole ai fatti».

IL GRAZIE DELL'ASSESSORE DI GIOIA - «Grandissima la partecipazione degli agricoltori pugliesi che questa mattina hanno invaso Roma sin dalle prime ore della giornata, portando con civiltà e correttezza le istanze della Puglia olivicola nel cuore della capitale. La Regione Puglia è stata al fianco di questa importante iniziativa attraverso la mia presenza e quella del presidente Emiliano: non volevamo mancare ad un appuntamento che si è rivelato una vera e propria festa di popolo e che crediamo abbia portato anche a risultati promettenti per la ripresa della nostra economia agricola». E’ il commento dell’assessore alle Risorse agroalimentare della Regione Puglia, Leonardo di Gioia, a margine della manifestazione di questa mattina organizzata dai Gilet arancioni.
«Abbiamo avuto anche l’onore - prosegue di Gioia - di guidare la delegazione pugliese che ha incontrato il ministro Centinaio al quale rivolgiamo un ringraziamento per gli impegni assunti e per la disponibilità ad aver programmato il prossimo 26 febbraio la sua visita in Puglia e in tutti quei territori martoriati dalle gelate del 2018 e dalla Xylella». «Il ministro - prosegue - si è detto disponibile, cosi come avevamo chiesto lo scorso 28 gennaio, ad emanare un decreto legge sulle emergenze che, nel suo complesso, abbia grande cura e attenzione per la questione gelate. Ha, inoltre, dato disponibilità ad attivare tutti gli strumenti in deroga, di intesa con i ministri del Lavoro e dello Sviluppo economico, per sostenere i lavoratori agricoli, impegnandosi a mettere in campo azioni efficaci come l'abbattimento dei mutui passivi su quelle aziende che non hanno avuto reddito e che sono, piuttosto, nella paradossale situazione di dover far fronte a dei debiti». «Crediamo che questo modo di rappresentare le istanze pugliesi - conclude di Gioia - abbia avuto un risultato significato e importante. Ed è per noi un onore oggi avere condiviso con tanti pugliesi una esperienza che è stata anche molto emozionante».

FITTO: LA MARCIA DEI GILET ARANCIONI RISVEGLIA IL GOVERNO - «Ci sono volute la marcia su Roma dei Gilet Arancioni e ancora prima le gelate dello scorso anno per richiamare l’attenzione del Governo su quella che è la tragedia delle tragedie dell’Agricoltura pugliese: la Xylella che ha distrutto non solo gli ulivi ma un intero territorio fra i più belli d’Italia: il Salento». Lo afferma in una nota il presidente di Direzione Italia, Raffaele Fitto. «Sono vicino agli agricoltori pugliesi e meridionali che hanno manifestato a Roma questa mattina - aggiunge - e lo sono con la consapevolezza di chi anni fa veniva insultato per aver sostenuto l’obbligo delle eradicazioni e, da più di un anno, ha proposto una soluzione, insieme al collega De Castro, che aveva incontrato anche l’assenso dei commissari europei, ma che è rimasta nel cassetto di chi anche sulla Xylella ha preferito perdere irresponsabilmente altro tempo». «La Xyella c'è oramai da anni - rileva Fitto - e sarebbero bastati decreti come quello che ha promesso oggi il ministro Centinaio per circoscrivere le piante malate a poche centinaia. Oggi sono milioni le piante colpite e un’intera economia è stata spazzata via. Staremo a vedere nei prossimi giorni, anche se su questo sono passati inutilmente almeno sei mesi». «Infine, men che meno servono i ringraziamenti da parte di Centinaio ad esponenti del Governo del Movimento 5 Stelle», evidenzia Fitto secondo il quale «sono stati proprio i grillini con il loro negazionismo e i loro santoni a far perdere ulteriore tempo». «Ma sicuramente - conclude - non servono le scuse del presidente Emiliano, primo responsabile della sciagura: le sue politiche agricole hanno peggiorato e fatto diventare una tragedia essere agricoltori in Puglia».

LE PAROLE DELLA COLDIRETTI - Maltempo e gelate sono costate agli agricoltori italiani di olio quasi un miliardo di euro nel 2018, a causa del dimezzamento della produzione (-57%), che è scesa ai minimi storici gettando sul lastrico decine di migliaia di aziende, soprattutto al Sud. E’ quanto emerge da una elaborazione della Coldiretti che evidenzia la situazione drammatica della filiera dell’olio in Italia dopo che le calamità hanno portato il raccolto sotto i 185 milioni di chili, il dato peggiore degli ultimi venticinque anni. La situazione più grave in Puglia dove si produce circa la metà dell’olio italiano e si contano perdite per quasi 400 milioni. Con il calo della produzione nazionale aumenta peraltro il rischio di frodi e contraffazioni, con il prodotto straniero pronto per essere spacciato per Made in Italy. «Per affrontare l'emergenza serve un intervento mirato per consentire ai produttori duramente colpiti dalle gelate di ripartire con un adeguato coordinamento istituzionale tra il livello regionale e quello nazionale» afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che in questo scenario sul piano strutturale - sostiene Prandini - per rimanere competitivi e non essere condannati all’irrilevanza in un settore fondamentale per il Made in Italy deve partire al più presto il Piano Salva Olio presentato dalla Coldiretti per rilanciare il settore con una strategia nazionale e investimenti adeguati, anche per realizzare nuovi impianti, così come è stato fatto da altri Paesi concorrenti.

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