Mercoledì 17 Ottobre 2018 | 18:01

Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno

i più letti

A borgo Mezzanone

Arresto gambiano a Foggia: i video e le versioni contrastanti

Le immagini diffuse sul web: Omar Jallow, ammanettato alla ruota di una volante, i migranti replicano «Nessuno ha aggredito gli agenti»

(Video Facebook Stefano Paoloni, Sindacato Autonomo Polizia, e Comitato Lavoratori delle Campagne) 

Ammanettato alla ruota di una Volante della polizia, accovacciato per terra, agitato e con un braccio sanguinante che un amico cerca di medicare come può. Accanto a lui, poggiato sull'auto, un agente affaticato con la divisa sporca di fango. Intorno a loro, nelle campagne di Borgo Mezzanone, numerosi migranti che urlano «lasciatelo stare, non è un animale». E’ ciò che si vede dell’arresto del 26enne gambiano Omar Jallow, avvenuto lo scorso 5 ottobre, nei video diffusi sul web quasi in contemporanea alle parole pronunciate dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sulla sorte del gambiano che all’Italia aveva chiesto asilo politico mentre ora sarà espulso in tempi record: «Protezione negata! Fuori dall’Italia questi delinquenti finti profughi», ha detto il leader della Lega.


La decisione del ministro è arrivata due giorni dopo il comunicato del Sap, il Sindacato autonomo di polizia, il quale denunciava che circa 50 migranti, per impedire l’arresto del gambiano, avrebbero colpito ripetutamente con calci, pugni e oggetti contundenti due agenti, costringendoli a medicarsi in ospedale le ferite giudicate guaribili in 15 e 30 giorni.
Una versione che non coincide con le immagini dei video girati dagli stessi migranti presenti, filmati che sono stati resi pubblici dal Comitato lavoratori Campagne in lotta e dalla testata online 'Terre di Frontiera'. «Non c'è stata alcuna vile aggressione da parte dei migranti», sostiene il Comitato, «ma semplicemente un tentativo di scongiurare l’arresto brutale di una persona trascinata per diversi metri, mentre era già ammanettata, e poi legata alla ruota posteriore della volante della Polizia».


«Nessuno, giuro nessuno ha picchiato poliziotti», assicura un migrante che era presente. «Quando la polizia è arrivata - racconta a 'Terre di Frontiera' - hanno inseguito Omar e per mettergli le manette lo hanno buttato a terra, tra i cumuli di rifiuti fatti per la maggior parte da bottiglie di vetro. Lui è caduto e si è fatto male. Ha cercato di non farsi mettere le manette e si è agitato tanto». «Uno dei poliziotti - aggiunge - è caduto insieme a lui per terra. Si è fatto male pure lui alle mani, con vari tagli, si è sporcato il pantalone nell’immondizia ed è andato a finire con la faccia dentro la polvere».
Secondo la ricostruzione della polizia, il gambiano non si sarebbe fermato all’alt e avrebbe prima provato a investire gli agenti e poi sarebbe fuggito inseguito dai poliziotti di cui avrebbe più volte provato a speronare l’auto. Poco dopo, però, la sua corsa sarebbe finita nei pressi del Centro richiedenti asilo (Cara) dove gli agenti lo hanno inseguito a piedi e bloccato fino all’arrivo di circa 50 migranti che li avrebbero aggredito. Secondo la polizia, solo l’arrivo di altre volanti ha salvato gli agenti.

IL SINDACATO DI POLIZIA: I VIDEO PARLANO CHIARO
«Sottrarre con la forza un arrestato - rileva il segretario nazionale del Sap, Francesco Pulli - contravviene a qualsiasi regola di civile e pacifica convivenza. Fortunatamente ci sono i video». Video che per il segretario del Sap Foggia, Peppino Vigilante, «parlano da soli: è chiaro - commenta - che in quei video non ci sono calci e pugni, ma ci sono due poliziotti accerchiati da più di 50 persone che hanno cercato tantissime volte di sottrarre all’arresto il cittadino gambiano». «Abbiamo chiesto più volte nel corso degli anni - sottolinea Vigilante - di dotare tutte le nostre pattuglie di telecamere che possano riprendere ogni nostro servizio, in modo tale che tutti sappiano cosa facciamo quando usciamo ed espletiamo servizi di sicurezza e controllo del territorio». E conclude: «Ho incontrato personalmente i due agenti feriti e ho potuto vedere i lividi sul naso e le mani. Sono ancora sotto choc».

QUESTORE: CALCI E PUGNI AD AGENTI - In fasi «particolarmente concitate, un nutrito gruppo di extracomunitari lì presenti accerchiavano" gli agenti di polizia «colpendoli con calci e pugni, allo scopo di garantire la fuga del fermato, nel frattempo ammanettato ad un polso». E’ uno dei passaggi della ricostruzione che il questore di Foggia, Mario Della Cioppa, fa in merito alla vicenda che ha visto protagonista Omar Jallow, il cittadino gambiano di 26 anni arrestato dalla polizia e dopo le dichiarazioni del Comitato lavoratori «Campagne in lotta», che ha pubblicato su Facebook un video dei momenti dell’arresto avvenuto lo scorso 5 ottobre alle ore 14.00 in Borgo Mezzanone (Foggia), nell’ambito dei servizi a largo raggio disposti dalla questura, al fine di contrastare il fenomeno del caporalato.

«Un equipaggio della polizia stradale del distaccamento di Cerignola - rende noto all’ANSA il questore - si poneva all’inseguimento di un’autovettura il cui conducente, extracomunitario (poi identificato come Omar Jallow, ndr), con una condotta di guida che metteva a repentaglio l'incolumità degli operatori, tentava di sottrarsi alle operazioni di controllo. In particolare, l’extracomunitario non si fermava all’alt degli agenti, tentando di investire uno di essi che, per evitarlo, si buttava al lato della carreggiata"

«L'inseguimento - aggiunge il questore - si protraeva per circa tre chilometri, nel corso del quale il gambiano speronava l'auto di servizio, sino a giungere in prossimità del noto insediamento denominato ex-pista dove lo straniero impattava con il proprio mezzo su un manufatto, tentando di proseguire la fuga a piedi».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

ALTRI ARTICOLI DALLA SEZIONE

Taranto, estorce 1.500 euro e minaccia un 15enne per droga: arrestato 17enne

Taranto, estorce 1.500 euro e minaccia un 15enne per droga: arrestato 17enne

 
Nichi Vendola in ospedale per infarto: è fuori pericolo

Nichi Vendola in ospedale per infarto: operato a Roma, è fuori pericolo

 
Potenza, incendiò 2 auto della famiglia della sua ex: arrestato 22enne

Potenza, incendiò 2 auto della famiglia della sua ex: arrestato 22enne

 
Banca Popolare di Bari, Tribunale sospende multe Consob

Banca Popolare di Bari, Tribunale sospende multe Consob

 
Missione De Laurentiis «Bari, diecimila tessere»

Missione De Laurentiis «Bari, diecimila tessere»

 
«Palermo fortissimo ma in questo momento il Lecce è favorito»

«Palermo fortissimo ma in questo momento il Lecce è favorito»

 
Tifosi Potenza assaltano pulmino con sostenitori Matera: denunciati

Tifosi Potenza assaltano pulmino con sostenitori Matera: denunciati

 
Centro cura obesità al De Bellis di Castellana dal 2019

Centro cura obesità al De Bellis di Castellana dal 2019

 

GDM.TV

Tap, la promessa di Di Battista: «Lo bloccheremo in 2 settimane»

Tap, la promessa di Di Battista: «Lo bloccheremo in 2 settimane»

 
Rapinano ufficio postale a Lucera, arrestati un 19enne e un 22enne di Cerignola

Rapinano ufficio postale a Lucera, arrestati un 19enne e un 22enne 

 
Gala Niaf a Washington: gli ospiti ballano la pizzica con Emiliano

Gala Niaf a Washington: gli ospiti ballano la pizzica con Emiliano

 
Alessandra Amoroso a Bari: lei firma le copie del disco, i fan cantano

Alessandra Amoroso a Bari: lei firma le copie del disco, i fan cantano in strada

 
Getta sacco rifiuti in strada, assessore Ambiente glielo restituisce

Getta sacco rifiuti in strada, assessore Ambiente glielo restituisce

 
Le Cesine, sequestrati 3 quintali di marijuana e hashish: 2 arresti

Le Cesine, sequestrati 3 quintali di marijuana e hashish: 2 arresti

 
Bari, troppi tagli a scuola: ecco il raduno degli studenti in sciopero

Bari, troppi tagli a scuola?
E gli studenti scioperano

 
Le acque rosse vicino le salineSequestro choc a Margherita di Savoia

Le acque rosse vicino le saline
Sequestro choc a Margherita di Savoia

 

PHOTONEWS