Venerdì 16 Novembre 2018 | 02:33

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Spari tra la gente

Capurso, Far west in piazza
arrestato secondo pistolero

Catturato un altro dei duellanti che il 31 ottobre scorso si cambiarono pistolettate tra la gente per contendersi lo spaccio di droga: i proiettili colpirono alcuni locali al piano strada

E' stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Triggiano il secondo protagonista del duello a pistolettate avvenuto il 31 ottobre dell'anno corso in pieno centro a piazza Umberto, a Triggiano. E' finito in cella il 41enne Giovanni Giancitti, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Bari, Giulia Romanazzi, su richiesta del sostituto Savina Toscani.

Quel giorno, erano le 13:00 circa della vigilia della festa di Halloween, tra la folla, e tra i tanti bambini che a quell’ora uscivano dalle scuole, avvenne un violento conflitto a fuoco tra due noti malviventi di Capurso, Giancotti e Roberto Pentassugglia, 31enne, arrestato pochi giorni dopo. Entrambi i malviventi rimasero illesi e, solo per una fortunata coincidenza, il folle scambio di colpi d’arma da fuoco non fu causa di gravi conseguenze nei confronti degli ignari passanti e dei residenti delle abitazioni circostanti la zona della sparatoria.

Infatti, dai rilievi eseguiti sulla scena del delitto dai Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche, è stato accertato che i colpi vaganti sparati da entrambi i malviventi colpirono l’ingresso di una abitazione posta a piano terra, la porta a vetri di un circolo ricreativo che in quel momento ospitava alcuni avventori e la porta d’ingresso di un esercizio commerciale, fortunatamente in quel momento chiuso.

Giancotti fu rintracciato e arrestato dopo 4 giorni di fuga, durante i quali dormì all’addiaccio in ripari di fortuna nelle campagne, nel vano tentativo di sottrarsi alle ricerche dei militari. Infatti, il 3 novembre successivo venne arrestato proprio mentre rientrava presso la propria abitazione per prendere denaro ed effetti personali per poi continuare a darsi alla macchia. Nel prosieguo delle indagini i militari sono risaliti anche alla responsabilità di Giancitti quale secondo autore della sparatoria.

Nell'ambito della stessa indagine sono stati denunciati a piede libero altri due noti pregiudicati di Capurso che, presenti al conflitto a fuoco, aiutarono Giancotti a fuggire. I motivi del contrasto tra i due malviventi, che hanno poi determinato la violenta sparatoria del 31 ottobre, sarebbero da ricercare nei contrasti tra gruppi rivali per il controllo della piazza di spaccio di Capurso. 

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