Con Guerrieri – La regola dell’equilibrio, la Rai porta sullo schermo la narrativa contemporanea, ispirandosi ai personaggi di Gianrico Carofiglio. La terza puntata della serie è stata presentata questa sera al cinema Galleria a Bari, nell'ambito del Bif&st 2026, alla presenza dell'attore protagonista Alessandro Gassmann, del regista Gianluca Maria Tavarelli e della sceneggiatrice Doriana Leondeff. A vestire i panni dell’avvocato Guido Guerrieri è Alessandro Gassmann, che ha raccontato al pubblico della fragilità del personaggio, definendolo «un uomo che dubita continuamente, e proprio per questo profondamente umano».
L'attore ha parlato del suo amore per Bari, città riscoperta proprio in occasione del set per la serie, ma anche del senso di giustizia. Commentando a caldo l'esito del referendum.
«Oggi ha vinto il no e anche con un bel distacco. Cosa direbbe Guerrieri? Secondo me sarebbe contento, perché penso che l’indipendenza della magistratura abbia a che fare con tutti i cittadini e la difesa degli ultimi. La nostra Costituzione è nata nell’immediato dopoguerra ed è stata scritta da gente non di sinistra, ma di tutte le forze politiche, ed è molto equilibrata».
«Gli italiani - ha aggiunto - hanno votato decisamente per il no. Tutti, anche quelli che hanno la seconda elementare, sanno in qualche maniera che la nostra è una bella Costituzione».
Gassman ha detto di sperare che «adesso non cominci quella cosa che chi ha votato per il no cominci a canzonare chi ha votato sì. Non penso che chi ha votato sì sia sia un cittadino inferiore, penso che sia un cittadino che ha delle idee diverse e va rispettato per questo».
«Sono felicissimo perché era una scommessa complessa, la scrittura di Gianrico Carofiglio è densa, con tante sfaccettature, non era facile restituire la sua scrittura in una serie televisiva. Penso che il risultato sia buono, chiaramente abbiamo dovuto fare delle scelte e secondo me sono quelle giuste». «Secondo me - ha aggiunto - possiamo ancora crescere. Questa serie è popolare, ma è anche una serie che richiede attenzione e il fatto che abbia fatto grandi numeri fa ben sperare perché ci permetterà di scavare forse ancora più a fondo nella scrittura di Gianrico». Il protagonista della serie, l’avvocato Guido Guerrieri, collabora con una giornalista. A questo proposito Gassman ha detto che «la stampa è molto importante, sappiamo che sono tanti gli attacchi alla stampa in questi tempi e mi fa molto piacere che ancora esista una stampa che fa le domande, che vuole libertà».
Quanto al rapporto con Bari, dove la serie è ambientata, l'attore ha spiegato che «è una città che verrò a trovare spesso, per me è stata una scoperta emozionante, mi sono molto affezionato a questa città. Faremo la seconda serie, quindi questo mi lega ancora di più».
A chi gli chiedeva se si riconosca in Guido Guerrieri, Gassman ha ammesso che «mi ci riconosco tanto, andando avanti con l’età mi sono riconosciuto più fragile, mi emoziono molto di più. Sono una persona introversa, sono un ascoltatore. Se devo trovare un pregio di Guerrieri che mi riconosco è quello di saper chiedere scusa quando sbaglio. Chiedo scusa molto spesso».















