Mercoledì 04 Marzo 2026 | 20:09

Il salentino Marco Ancona celebra trent’anni di musica con il docu-film «Un anno al Centoundici»

Il salentino Marco Ancona celebra trent’anni di musica con il docu-film «Un anno al Centoundici»

Il salentino Marco Ancona celebra trent’anni di musica con il docu-film «Un anno al Centoundici»

 
Redazione online

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Un anno di sperimentazione nello Studio 111 tra live, incontri e riarrangiamenti: online il primo estratto «Non ascolti più», anticipazione di un racconto autentico sull’underground italiano

Mercoledì 04 Marzo 2026, 18:05

Trent’anni dopo l’esordio discografico, Marco Ancona sceglie di festeggiare il proprio percorso con un progetto che unisce memoria, ricerca e presente. Nasce così «Un anno al Centoundici», il nuovo docu-film di prossima uscita, un lavoro che non si limita a ripercorrere la carriera dell’artista in chiave celebrativa, ma la rimette in movimento, trasformandola in esperienza viva.

Il cuore dell’opera è lo Studio 111, spazio che per dodici mesi è diventato laboratorio creativo, palcoscenico e punto di incontro. Qui Ancona ha dato vita a sessioni dal vivo in cui i brani più significativi del suo repertorio sono stati ripresi e riarrangiati in una veste più essenziale, intima e vibrante. Accanto a lui, musicisti, amici e ospiti speciali hanno condiviso il percorso artistico, alternando esecuzioni corali a momenti più raccolti, in un clima di sperimentazione costante.

«La musica è il centro di tutto», racconta l’artista. «È il linguaggio comune, il filo che tiene insieme immagini, momenti e persone che hanno deciso di sperimentare, rischiare e creare con me senza sapere già dove saremmo arrivati. È stato un anno di pura condivisione». Parole che restituiscono lo spirito del progetto: non un semplice documentario, ma un mosaico di suoni e visioni che racconta la creazione mentre accade. Interamente realizzato da Michela Cerini, il docu-film propone un’estetica curata, capace di catturare l’energia delle performance live e l’atmosfera sospesa delle sessioni in studio. Ne emerge un racconto diretto, in prima persona, che offre uno sguardo autentico sull’evoluzione dell’underground italiano, di cui Ancona è da anni una figura di riferimento riconosciuta dalla critica.

A testimoniare il peso del suo percorso, negli anni sono arrivati importanti riconoscimenti dalla stampa specializzata, che lo ha indicato come uno dei protagonisti della scena alternativa e indipendente nazionale, sottolineandone il ruolo pionieristico nel portare il rock salentino all’attenzione del pubblico più ampio. Ad anticipare l’uscita del lungometraggio è già disponibile online il video live di «Non ascolti più», primo estratto del progetto: un brano che restituisce tutta la potenza espressiva di questa nuova fase creativa, registrato durante le sessioni acoustic sessions a «La Villetta (111)» a Lecce.

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