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Melpignano si prepara alla sua Notte della Taranta: le parole di Dardust, Madame e Bersani

Conto alla rovescia per il concertone di domani sera. Il maestro concertatore: «Ho invitato Madonna ma non poteva venire»

26 Agosto 2022

Redazione online

Conto alla rovescia per la 25esima Notte della Taranta e l’atteso Concertone di Melpignano (Lecce) in programma domani, 27 agosto. L’orchestra diretta dal maestro concertatore Dardust alternerà i brani tipici della tradizione popolare salentina con rivisitazioni di canzoni pop con artisti come Samuele Bersani, Massimo Pericolo, Studio Murena e Kety Fusco. Super ospiti Marco Mengoni ed Elodie e narratrice d’eccezione Madame, affiancata dal critico musicale Gino Castaldo. «Una Taranta fluida come la contemporaneità che viviamo - ha annunciato Dardust - il cui concetto di integrazione sia fondamentale anche a livello culturale, un multiculturalismo di cui Stromae ha fatto il concept di base», e sul palco del Concertone proporrà uno dei suoi pezzi più famosi e conosciuti: Alors on Danse, con incursioni di musica popolare salentina. La serata di Melpignano, dopo le 21 tappe del festival itinerante che si conclude oggi a Martano, sarà presentata domani mattina, nelle sale di Palazzo Marchesale, dal maestro concertatore Dardust, gli artisti ospiti del Concertone, il presidente della Fondazione Massimo Manera, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il direttore generale di Puglia Promozione Luca Scandale w la sindaca di Melpignano Valentina Avantaggiato. Anche quest’anno, inoltre, si rinnova la partnership fra Ferrovie del Sud Est (Gruppo FS) e La Notte della Taranta con collegamenti straordinari per raggiungere, in treno e in bus, il Concertone del 27 agosto.

Da Pasolini ai Cure, passando per Goran Bregovic. Sarà il Concertone dei «tributi» quello che animerà il palco di Melpignano domani sera per la 25esima edizione de La Notte della Taranta. Il maestro concertatore Dardust, ha voluto mettere in scena «un viaggio nello spazio e nel tempo dal barocco a Rossini ai Chemical Brothers, ai Daft Punk, a David Bowie» ha spiegato. Il tributo a Pier Paolo Pasolini, nel centenario della sua nascita, è un brano con versi tratti dal Canzoniere italiano, sui quali è stata scritta «una melodia, come una suite in tre movimenti di 6-7 minuti, con dentro fascinazioni giapponesi» ha spiegato Dardust. I tre brani del Canzoniere sono «Piangi, misera mia, che so soldato», "Vurria salì 'ncil' a se putess» e «En tù pa tos astèrio à tton aghèra». Poi ci sarà un omaggio a Goran Bregovic sul brano "Stornelli» e altri tributi nascosti, come quello dedicato ai Cure nella pizzica di Torchiarolo, con un richiamo alla canzone "Lullaby che parla di un ragno - ha spiegato Dardust - mi sembrava perfetto per la Notte della Taranta». Accanto al maestro concertatore ci saranno Stromae, artista internazionale belga, Samuele Bersani, Madame, Marco Mengoni e Massimo Pericolo, oltre all’orchestra, ai cantanti e al corpo di ballo della Taranta. «Un viaggio con tracciati creativi e colori diversi - ha spiegato Dardust - . Il concetto sarà la contaminazione, senza tradire la tradizione ma proiettandola verso il futuro, anche stravolgendola in alcuni casi, ma sempre con grande rispetto. In questo mese ho visto tutti i concerti dell’orchestra popolare - ha ammesso - , ho imparato a conoscere il potere catartico della pizzica, lo scambio di energia che si crea con il pubblico quasi come in un rituale, la sua forza emotiva straordinaria e sono stato pizzicato anche io».

«Ho sentito dire da Morgan, mi sembra dieci giorni fa, che il liscio potrebbe diventare patrimonio Unesco. Credo, e lo dico da romagnolo, che la Taranta potrebbe diventarlo almeno altrettanto. Perché al di là del fatto ipnotico, c'è molta bellezza in questa musica». Lo ha detto il cantautore Samuele Bersani, tra gli ospiti del Concertone della Notte della Taranta, in programma domani sera a Melpignano (Lecce).
Bersani ha partecipato oggi alla conferenza stampa di presentazione dell’evento e, a margine, ha lanciato quella che ha poi definito «una provocazione, per sottolineare l’importanza della pizzica quando si parla di tradizione e di musica popolare». Alla Notte della Taranta Bersani ammette che aspettava di parteciparvi da 20 anni. «Invidiavo - ha detto - i colleghi che nel tempo sono stati protagonisti qui, ritenevo quasi 'ingiusto' non essere invitato». Al cantautore romagnolo toccherà cantare "Lu ruciu de lu mare», «il manifesto di questa musica, cosa che mi onora particolarmente» ha detto, ammettendo di «essere molto emozionato, un’ansia non indifferente, spero di essere all’altezza. C'è una fatica con la lingua ma nel testo ci sono dei contatti enormi con certe cose che io ho scritto, la storia di un amore contrastato». E poi proporrà una versione "pizzicata» inedita di «Chicco e Spillo», «sarà una versione totalmente diversa da quella che ho cantato per trent'anni».

«La Notte della Taranta non è un evento musicale come tutti gli altri, dove viene eseguita musica già definita, ma è un evento dove la cultura tradizionale salentina sfida altri generi musicali per sperimentare. E’ un evento culturale di grande profilo, una sfida che la Puglia lancia alla cultura italiana ed europea per cercare il futuro dell’espressione artistica culturale». Lo ha detto il presidente della regione Puglia, Michele Emiliano, in occasione della presentazione del Concertone di Melpignano in programma domani sera. «E' per me un luogo di partecipazione, incontro e conoscenza tra culture - ha aggiunto il presidente - . Quando degli artisti si incontrano non è detto debba nascere per forza qualcosa di straordinario. Ma serve provarci e avere la voglia di incontrarsi: un evento come la Notte della Taranta si sottopone proprio a questo processo di riordino mentale che avviene attraverso la creatività». "In più - ha detto ancora - è un evento di grande importanza per i numeri della partecipazione, quindi è l’inizio della seconda stagione turistica pugliese. E’ molto importante quindi considerare anche la capacità che ha questa grande manifestazione di parlare della Puglia».

«Questa edizione segna il ritorno con il pubblico, a quel contatto diretto tra artisti sul palco e spettatori. Sarà uno spettacolo straordinario che punterà anche all’innovazione, non solo attraverso la musica di Dardust che percorrerà un viaggio sonoro tra tradizione e contemporaneità, ma anche grazie al supporto degli effetti suggestivi sul palco con la narrazione visual che incontra le tradizionali luminarie tipiche delle nostre feste». Lo ha detto il presidente della Fondazione La Notte della Taranta, Massimo Manera, presentando il Concertone di Melpignano. «E' un traguardo importante quello dei 25 anni, spesi per valorizzare il patrimonio culturale dei canti popolari e della lingua minoritaria della Grecìa Salentina - ha detto Manera - . La Notte della Taranta è da sempre apertura a nuovi generi musicali e continua ricerca sul territorio e dialogo tra culture». Il direttore artistico, Luigi Chiriatti, ha evidenziato il ruolo di riscatto che la Taranta ha avuto per il Salento. «Prima la musica popolare era considerata uno stigma, poi c'è stata una riflessione che ne ha fatto cassa di risonanza nel mondo della identità e umanità di questa terra, dando una visione nuova di tutti del sud ma tutti i sud del mondo».

A margine della conferenza stampa, una rivelazione da parte di Dardust: «Come super ospite internazionale del Concertone de La Notte della Taranta il primo nome a cui avevamo pensato è stato quello di Madonna, che viene sempre qui in Puglia ma quest’anno è andata in vacanza in Sicilia». Lo ha detto, ironizzando, Dardust, spiegando come si è arrivati alla scelta degli artisti ospiti. Quest’anno sul palco di Melpignano ci sarà il belga Stromae come nome del panorama musicale internazionale. Con Madonna «non ci ho parlato personalmente - ha spiegato Dardust - , con il suo team si è aperto un contatto ma poi è caduta lì la cosa. Ma nulla accade a caso - ha aggiunto -, perché sono veramente contento di avere Stromae come ospite internazionale. Un idolo per me, un game changer della contaminazione, perfetto per il concept della Taranta ma anche perfetto per come vivo io la visione creativa e sarebbe un onore lavorarci insieme». 

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