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Il tour nel «cuore di pietra» di Puglia

Parco dell'Alta Murgia: ecco il cuore pulsante di Puglia

Parco dell’Alta Murgia, un percorso in auto, bici o a piedi immerso nella natura tra siti archeologici e vitigni. Ecco il più grande parco rurale d’Italia, con ben 13 comuni, unico e diverso nel panorama italiano.

22 Agosto 2022

Bianca Tricarico

Immaginate di ritrovarvi in un luogo distante dalla città, immersi nella pace e nella tranquillità, con una vista panoramica a 360 gradi su pascoli rocciosi, senza nulla intorno, se non qualche struttura rurale in pietra. Un luogo di grande fascino, ideale per fare Trekking, Nordic Walking, praticare Yoga o solo semplicemente fare una passeggiata, osservando in alto il volo di nibbi reali e dei corvi imperiali e in basso i tappeti di salvia argentea, ombelichi di Venere, orchidee, camomilla d’Otranto, fiordalisi pugliesi. Un luogo «accarezzato dal vento, illuminato dalle stelle e baciato dal sole», dove il paesaggio rurale è il protagonista e i sensi si rilassano e regalano spazio al proprio benessere.  Parliamo del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, il più grande parco rurale d’Italia, con ben 13 comuni, unico e diverso nel panorama dei parchi italiani. In questo altopiano a pascolo roccioso, un ambiente ormai rarissimo nell’area del Mediterraneo per la gran parte trasformata per la messa a coltura, tanto da essere riconosciuto di interesse prioritario comunitario dall’Unione Europea, troviamo una biodiversità fatta di flora, fauna e pietra, con la presenza dell’uomo che nei millenni ha dato forma al paesaggio. Vi si trovano siti paleontologici e archeologici di interesse internazionale - il Pulo di Altamura, la Cava dei Dinosauri, la grotta dell’uomo di Altamura, la necropoli di San Magno - insieme a campi coltivati a grano che da sapore ad un pane rinomato, e ben 47 vitigni da cui nascono vini dall’aroma inconfondibile di denominazione Murgia IGT. Steppa e boschi (in maggioranza rimboschimenti di pini di Aleppo, cipressi e ginepri, e di fragni, una quercia presente soltanto in Puglia, lecci e roverelle autoctoni), con tutte le sfumature del verde e del giallo a seconda della stagione, convivono in armonia con masserie, iazzi, pagliare, cisterne. L’Alta Murgia, un grande blocco di calcare geologicamente portato alla luce da circa 70 milioni di anni, il «cuore di pietra» della Puglia, si innesta ad est nella piana di Bari con terrazze coltivate che degradano dolcemente verso la costa; a ovest scende con un ripido gradino solcato da lame, come fiumi fossili verso la Fossa Bradanica; a nord s’immerge nel Tavoliere. Qui sembra vigere ancora l’eterno alternarsi delle stagioni nelle masserie e nei tratturi, incurante della vita frenetica della città. Ma il presente e il futuro fanno invece ormai capolino anche qui: nell’economia verde, nel turismo sostenibile, nell’innovazione a impatto zero. La moltitudine di strutture rurali tradizionali in pietra che costellano il territorio derivano dall’allevamento degli animali, ovini in particolare, che è stata la principale attività per secoli nella Murgia. Ci sono numerosi percorsi e itinerari da fare all’interno del Parco in auto, a piedi o in mountain bike. Vi consigliamo di prenotare una guida per poter gustare al meglio o consultare la mappa allegata alla guida ufficiale del Parco di Antonio Sigismodi, edita da Adda.

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