Un pari che non passerà certo agli allori della cronaca calcistica. Lecce e Lazio si dividono la posta, per uno 0-0 che produce noia e sbadigli. L’occasione più ghiotta della gara la traversa di Ramadani in chiusura di primo tempo, poi poco o nulla con le due squadre timide, forse più preoccupate a non farsi male. Il Lecce interrompe la striscia di sconfitte (quattro) consecutive, stacca la Fiorentina ancora terz'ultima, ma classifica che resta sempre preoccupante. Lazio che cancella, in parte, la figuraccia casalinga contro il Como, aspetta nuova linfa dal mercato invernale, e conferma la nona posizione in classifica. In casa Lecce Di Francesco conferma Stulic in avanti, nel reparto arretrato rientra dalla squalifica torna Danilo Veiga, solo panchina per il nuovo arrivato Cheddira. Sul fronte opposto parte titolare Dia, spazio anche per Romagnoli, ormai con le valigie in mano, in difesa Lazzari preferito a Pellegrini. Si parte è già al 1' ghiotta occasione per il Lecce con Pierotti: inserimento dalla destra, ingresso in area ma conclusione da dimenticare. I ritmi non sono particolarmente alti in queste prime battute di gioco, con le due squadre che si limitano soltanto a studiarsi. La Lazio prova a sfondare centralmente cercando gli inserimenti di Dia, ma la retroguardia giallorossa è attenta. Di contro una grande intensità dei padroni di casa che comincia a diventare più vivace. Prima occasione nello specchio è proprio di marca salentina, con il destro da fuori area di Lassana Coulibaly, ma notevole la risposta di Provedel (19'). Si tratta di un lampo in un primo tempo davvero avaro di emozioni, con il gioco che stagna a centrocampo. Lazio in grande difficoltà nello sviluppo della manovra offensiva, nessun tiro nello specchio, attento il comportamento della linea difensiva del Lecce, che però di dimostra poco concreto. Servirebbe un lampo, o una giocata ad effetto per sboccare il risultato. Ci pensa Ramdani, al 40' lascia partire una conclusione potentissima dai venticinque metri che si infrange sulla traversa, con Provedel battuto. Questo l’unico lampo di un primo tempo abbastanza anonimo, tutt'altro che spettacolare, che termina con un solo minuto di recupero. Si riparte con i medesimi schieramenti. E gli ospiti sembrano avere un altro piglio in questo avvio di ripresa. Grande l'opportunità avuta con Dia che, imbeccato alla perfezione in area, riesce a sfiorare il pallone con la punta, bravissimo Falcone in uscita (55'). La gara continua a regalare poche emozioni, con tanti errori in fase di costruzione, e tecnici che ricorrono ai cambi per cercare di cambiare l’inerzia della gara. Doppio cambio in casa Lecce: dentro Cheddira (all’esordio in maglia giallorossa) e Sottil per Stulic e Banda (64'). Addirittura triplo quello operato da Sarri che getta nella mischia Ratkov, Dele-Bashiru e Provstgaard per Dia, Vecino e Gila (65'). Il Lecce cerca di sorprendere i biancocelesti, affidandosi alle veloci ripartenze di Pierotti, ma retroguardia ospite attenta. Entra anche Pellegrini per Lazzari (73'), e padroni di casa che si affidano a soluzioni personali. Sottil ci prova su punizione, ma Provedel è attento (74'). Sarri opera l'ultimo cambio disponibile, e si gioca la carta Isaksen per Cancellieri (81'). Cinque minuti di recupero per cercare di sbloccare la gara. Ma il risultato non cambia. Un pari che alla fine sembra accontentare tutti.
Traversa di Ramadani, la squadra di Sarri è poco incisiva
Sabato 24 Gennaio 2026, 23:49
















