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Il sindaco Lasigna: stop immediato alla struttura turistica abusiva

Palagiano, a Pino di Lenne
scatta l'ordinanza di chiusura

di Antonella Ricciardi

PALAGIANO - Decisiva svolta della questione villaggio turistico Pino di Lenne che si trascinava da ben trentacinque anni. Il sindaco Domiziano Lasigna, ha infatti firmato l’ordinanza di chiusura immediata della struttura turistica abusiva. Giovedì mattina, le forze dell’ordine hanno eseguito un intervento congiunto: la Polizia locale con il comandante Diletta Santopietro, i Carabinieri della locale stazione guidati dal vice comandante Rodolfo Gentile e i Carabinieri forestali guidati dai marescialli Maurizio Ronco e Francesco Carbone, hanno ispezionato i luoghi occupati dal villaggio turistico. Insieme agli ispettori della Asl, Maria Rosaria Turco e Lorenzo Crisfofalo, e al responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, ingegnere Giuseppe Iannucci, hanno constatato che la struttura risultava priva di agibilità, interamente abusiva e già oggetto di ordinanza di demolizione.

In seguito all’intervento delle forze dell’ordine, dunque, il sindaco Lasigna ha emesso ordinanza di chiusura immediata della struttura, disponendo l’interdizione e l’inaccessibilità della stessa in quanto sprovvista di autorizzazioni e di requisiti igienico-sanitari.

La questione del villaggio turistico “Club Magic Garden” di Pino di Lenne, con il suo strascico di vicende giudiziarie, è stata una delle priorità dell’Amministrazione Lasigna sin dal suo insediamento. Già nel Consiglio comunale del 31 luglio, veniva dato conto delle attività avviate e finalizzate alle operazioni conclusesi giovedì. L’obiettivo era quello di ristabilire il principio della legalità e salvaguardare le condizioni di sicurezza per le persone e per l’ambiente naturale.

E un forte apprezzamento per l’operato del sindaco Lasigna, degli organi tecnici e di polizia locale, della Asl e delle forze dell’ordine, viene dal circolo Legambiente di Palagiano che da sempre si è battuto con esposti alla Procura e ricorsi alla giustizia amministrativa. «Si tratta di un atto importante non solo perché dimostra che Palagiano non è “terra di nessuno” e che anche qui leggi e sentenze possono essere fatte rispettare, ma - soprattutto - perché è un forte segnale di ripristino della legalità»: lo afferma Preneste Anzolin per Legambiente. «Certo - aggiunge -, in questa lunga e incredibile vicenda, ci sono stati altri sgomberi e altri sequestri di quelle strutture abusive, ma sempre e solo grazie, e dopo, all’intervento della Magistratura. Ora, invece, è questa è la importante e positiva novità, ognuno ha fatto il proprio dovere e tempestivamente. Va ricordato che stiamo parlando di un insediamento completamente abusivo, le cui strutture con relative aree di sedime sono già formalmente acquisite al patrimonio del Comune di Palagiano, in cui si continuava ad esercitare attività commerciali di esercizio pubblico, ovviamente, in assenza di agibilità e di qualsivoglia autorizzazione. Ecco perché ci eravamo rivolti, ancora una volta, a tutte le autorità competenti - conclude Anzolin - perché intervenissero a ripristinare la legalità nel nostro territorio».

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