Domenica 18 Novembre 2018 | 15:45

NEWS DALLA SEZIONE

L'indagine
Taranto, furti in casa: arrestato un georgiano

Taranto, furti in casa: arrestato un georgiano

 
La polemica
Rifiuti leccesi dirottati nel Tarantino per lo smaltimento

Rifiuti leccesi dirottati nel Tarantino per lo smaltimento

 
A Taranto
Ex Ilva: black out ferma 3 altoforni. ArcelorMittal: «No danni ambientali»

Ex Ilva: black out ferma 3 altoforni. ArcelorMittal: «No danni ambientali»

 
L'operazione
Taranto, sequestrati 4 quintali di cozze nocive

Taranto, sequestrati 4 quintali di cozze nocive

 
La riunione
Bonifica ex Ilva, i commissari: pagati oltre 100 milioni in un anno

Bonifica ex Ilva, i commissari: pagati oltre 100 milioni in un anno

 
Crisi in Comune
Taranto, il sindaco Melucci valuta il ritiro delle dimissioni

Taranto, il sindaco Melucci valuta il ritiro delle dimissioni

 
L'inchiesta
Taranto, morti sul lavoro il video in mano ai pm

Taranto, morti sul lavoro il video in mano ai pm

 
Crisi in Comune
Taranto, Si avvia lo scioglimento del Consiglio: già raccolte 13 firme

Taranto, Si avvia lo scioglimento del Consiglio: già raccolte 13 firme

 
A taranto
Centro autismo rischia chiusura, protestano famiglie

Centro autismo rischia chiusura, protestano famiglie

 
Incidente sul lavoro
Taranto, due operai cadono da impalcatura in quartiere Tamburi

Taranto: il cestello della gru si ribalta, precipitano e muoiono due operai

 
Ambiente
Taranto, spostati i fusti radioattivi da ex Cemerad a Roma

Taranto, spostati i fusti radioattivi da ex Cemerad a Roma

 
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno

A Ginosa

Spara alla sua ex e lo scrive
su Facebook: «Te lo meritavi»

Spara alla sua ex e lo scrivesu Facebook: «Te lo meritavi»

Al culmine di una lite, spara alla sua ex e per poco non la uccide. Poi va su Facebook e scrive: «Purtroppo non ci sono riuscito» e «Era la fine che meritavi».
I carabinieri della stazione di Marina di Ginosa, in collaborazione con i militari dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Castellaneta, hanno tratto in arresto in flagranza di reato il 59enne Giuseppe Lama, operaio originario di Castellaneta Marina, per il reato di porto abusivo di arma da fuoco, esplosione di colpi di arma da fuoco e tentato omicidio ai danni di una 51enne imprenditrice agricola di Castellaneta.
A seguito di una telefonata pervenuta al 112, i carabinieri hanno appreso che ieri mattina a Marina di Ginosa, attorno alle 8.30, al culmine di un’accesa discussione scaturita da motivi verosimilmente riconducibili alla sfera personale, Lama ha esploso un colpo di pistola calibro 9x21, ferendo all’addome la vittima con cui aveva avuto in passato una relazione sentimentale. La donna è riuscita a divincolarsi e, pur subendo un colpo con il calcio della pistola alla testa, e sebbene ferita, è riuscita a raggiungere la propria abitazione da cui ha chiesto i soccorsi. Trasportata d’urgenza presso l’ospedale Santissima Annunziata di Taranto dal personale del servizio di pronta emergenza 118, è stata medicata e ricoverata: non corre pericolo di vita.
Lama, invece, è fuggito bordo del proprio autoveicolo ma la donna, rimasta cosciente, è riuscita a riferire ai carabinieri gli elementi necessarie per ricostruire i fatti e individuare l’autore del folle gesto.
I carabinieri hanno immediatamente avviato serrate ricerche tra parenti e amici stretti del 59enne, che si sono protratte fino a quando Lama ha deciso di di contattare telefonicamente i carabinieri di Castellaneta, informandoli di quanto aveva fatto ed indicando di trovarsi in località Pantano, al limite di confine fra Ginosa e Metaponto, dove i militari effettivamente lo hanno subito individuato accanto alla propria autovettura, in stato di evidente agitazione. All’interno del veicolo, una Citroen Xsara Picasso, è stata rinvenuta la pistola con cui l’aggressore ha sparato alla vittima, in quel momento inceppata per la presenza di un colpo non esploso. Il caricatore, disinnestato dall’arma, è stato rinvenuto vicino alla stessa.
Giuseppe Lama, al termine delle formalità di rito, è stato tratto in arresto e, come disposto dal pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Taranto, Maria Grazia Anastasia, intervenuta sul posto, è stato condotto in carcere.
L’arma - legalmente detenuta - è stata sequestrata insieme alle munizioni e sarà inviata al Reparto investigazioni scientifiche di Roma per gli accertamenti balistici. [M.Maz.]

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400